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title: 32 anni senza Sergio Leone
description: Sono trascorsi 32 anni dalla morte di Sergio Leone ma ancora oggi rappresenta uno delle più grandi leggende del cinema mondiale
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date: 2022-10-19
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/cultura/32-anni-senza-sergio-leone/
categories: [Cultura]
tags: [Cinema, Evidenza]
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# 32 anni senza Sergio Leone

![Sergio Leone in primo piano](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-1-7.jpg)

Sono trascorsi 32 anni dalla morte di Sergio Leone ma ancora oggi rappresenta uno delle più grandi leggende del cinema mondiale. Lo dimostra il documentario a lui dedicato, dal 20 ottobre al cinema.

**Una delle grandi leggende del cinema mondiale**, la cui straordinaria visione artistica ha trasceso i confini nazionali, ideando soluzioni narrative e stilistiche che sono diventate parte del linguaggio della settima arte. **Sono trascorsi trentadue anni dalla morte di Sergio Leone**, ma ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per diverse generazioni di cineasti. Dal 20 ottobre al cinema (distribuito da 01 Distribution), lo straordinario **documentario “*Sergio Leone. L’italiano che inventò l’America*” di Francesco Zippel** ci consente di ribadire l’importanza della visione del maestro capitolino nel mondo cinematografico contemporaneo.

Figlio di un pioniere del cinema muto italiano (Roberto Roberti, nome d’arte di Vincenzo Leone) e di un’attrice romana (Edvige Valcarenghi), **Sergio Leone ha vissuto e respirato cinema sin dalla nascita**. Durante gli anni del fascismo ha nutrito la sua passione con i film di Hollywood – un grande, grandissimo esempio di libertà – spiccando ancor giovanissimo il volo verso il successo. Tra il 1949 e il 1959 ha lavorato come aiuto regista in 45 film, per poi mettersi in proprio: da “*Il colosso di Rodi*” del 1961 a “***C’era una volta in America*” del 1984,** opere straordinarie che hanno tracciato un solco nella storia del cinema.

«***Il cinema dev’essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. E per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mit***o», era questo il credo di Sergio Leone. Esclusivamente in seconda battuta restava lo spazio per una riflessione su attualità, politica, critica sociale o ideologia. Il regista de “***Il buono, il brutto, il cattivo***” ha riproposto sul grande schermo fatti della vita mascherati, esperienze proprie o storiche rivisitate attraverso il mito e la favola. U**n intrattenitore non pretenzioso ma generoso**, che sapeva esplorare territori nuovi offrendo chiavi di lettura ogni volta diverse. Basti pensare al suo mondo di antieroi in cui il bene e il male non hanno confini definiti ma come nella vita si alimentano di sfumature.

Sergio Leone non si è mai posto dei limiti, anche per questo il suo genio creativo resta centrale e **fonte d’ispirazione per i più grandi registi contemporanei**. Resta ineguagliata la sua capacità di trasformare ogni sequenza in un quadro, senza mai perdere il ritmo del racconto. **Nei suoi film la violenza non è mai gratuita mentre la morte è un elemento politico**, di realismo critico. Leone ha creato un mondo tutto suo, uno stile unico di narrazione per immagini. E ha anche dimostrato come il cinema possieda la capacità di sospendere, dilatare o moltiplicare i tempi dell’attesa.

Impossibile non citare infine **il suo legame con Ennio Morricone**: il compositore ha regalato ai film del maestro del western alcune tra le più belle melodie del Novecento, rivoluzionando il concetto stesso di commento sonoro.

 

*di Massimo Balsamo*
