---
title: L’antico Egitto, le donne e il potere
description: "La storia dell'antico Egitto è costellata di celebri figure femminili come la potente Nitocris dell’Antico Regno"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1486-1024x639.jpg
date: 2024-09-19
author: christian.orsenigo
url: https://laragione.eu/life/cultura/antico-egitto-le-donne-e-il-potere/
categories: [Cultura]
---

# L’antico Egitto, le donne e il potere

![Antico egitto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1486-1024x639.jpg)

La storia dell'antico Egitto è costellata di celebri figure femminili come la potente Nitocris dell’Antico Regno

«**L’unica, l’amata, la senza pari**»: così è descritta la donna nelle “**Liriche d’Amore dell’antico Egitto**”, che raccontano di **una figura libera e indipendente nelle proprie scelte**, ma allo stesso tempo affascinante quanto intrigante e motivo di facile confusione e pena per l’innamorato non ricambiato. **Quanto questo fosse vero nella realtà è un tema oggetto di dibattito**. Se essere madre era un modo sicuro per garantirsi uno *status* sociale, **la donna godeva comunque di una significativa indipendenza morale e spesso finanziaria**. **Se non si può parlare di uguaglianza fra uomo e donna nel senso moderno del termine, è innegabilmente riconoscibile una complementarità nei compiti** a cui questi erano votati, costituendo una significativa garanzia per l’ordine sociale di cui entrambi erano elementi attivi.

**La storia egizia è costellata di celebri figure femminili come la potente Nitocris dell’Antico Regno;** l’affascinante **Nefertiti**, sposa del faraone eretico adoratore del sole Akhenaton; l’immensamente amata da Ramesse II, **Nefertari**, sino all’ultima sovrana d’Egitto **Cleopatra**, tanto ambiziosa e politicamente impegnata che avrebbe fatto impallidire anche la contessa di Castiglione. **Fra tutte, la figura femminile più controversa della storia egizia fu sicuramente Hatshepsut** (1513/1507 a.C. circa - 1458 a.C.). E**lla non si limitò a essere regina ma – approfittando della reggenza in vece del figliastro, il futuro Thutmosi III – regnò per numerosi anni come un sovrano, assumendone titolatura e insegne**. Per sottolineare il suo potere in qualità di faraone arrivò addirittura **a farsi rappresentare nella statuaria con fattezze maschili e sotto forma di sfinge**, ipostasi animale riservata ai sovrani maschili.** Venne poi punita e condannata all’oblio della *damnatio memoriae***, a voler cancellare un episodio tanto insolito – e fortemente scomodo – nella storia del potere faraonico.

Come tutte le civiltà orientali, **anche l’Egitto era costellato di *harem*, perlopiù regali: luoghi di cospiratrici e donne intriganti, di alcune delle quali conosciamo anche l’identità**. Esempio eclatante quello della regina **Tiye** (una delle numerose spose di Ramesse III), **che organizzò una vera e propria congiura all’interno dell’*harem* per favorire l’ascesa al trono del proprio figlio,** che non avrebbe avuto diritti dinastici in linea diretta. **La donna strinse legami con ufficiali, dignitari e funzionari d’ogni livello dell’amministrazione.** **Siamo nel 1155 a.C. e il resoconto dettagliato degli avvenimenti è presente su un papiro conservato al Museo Egizio di Torino** (ribattezzato “Papiro giuridico di Torino”) che elenca i processi, le accuse e le condanne che seguirono ai fatti della congiura. La trama è fitta quanto affascinante e include concubine ammaliatrici e sedicenti maghi per formulare sortilegi e maledizioni.

**Donne leggiadre, dunque, e figure quasi mitologiche quelle femminili dell’antico Egitto, ma spesso a tinte fosche**. Similitudini con l’attualità che stiamo vivendo? In tutta franchezza, altro livello e comunque ai posteri l’ardua sentenza.

di *Christian Orsenigo*
