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title: Band Aid e la canzone di Natale
description: "Nel dicembre del 1984 nasce il progetto Band Aid, voluto da Bob Geldof e Midge Ure in sostegno all'Etiopia"
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date: 2022-12-28
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/life/cultura/band-aid-e-le-canzone-di-natale/
categories: [Cultura]
tags: [Evidenza, musica]
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# Band Aid e la canzone di Natale

![Band Aid e le canzone di Natale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-2-9.jpg)

Nel dicembre del 1984 nasce il progetto Band Aid, voluto da Bob Geldof e Midge Ure in sostegno all'Etiopia. Con il meglio degli artisti dell'epoca, la musica diventerà un aiuto concreto per il mondo (e un esempio da imitare).

**Nel novembre 1984 la “Bbc” manda in onda un documentario** girato da uno dei suoi migliori giornalisti, Michael Buerk, **sulla tragedia degli affamati in Etiopia**. Quella sera davanti alla tv c’è anche **il cantante dei Boomtown Rats, Bob Geldof,** che rimane sconvolto dagli orrori causati dalla carestia che il documentario mostra. Passa tutta la notte a chiedersi cosa possa fare lui, un musicista, per quelle popolazioni. E ha un’illuminazione. Il mattino dopo **chiama Midge Ure, il cantante degli Ultravox, e gli espone la sua idea: scrivere insieme un singolo che possa raccogliere fondi per l’Etiopia**. Ma la particolarità è che non lo canteranno soltanto loro. Geldof intende radunare un supergruppo composto dai più famosi artisti britannici dell’epoca, così da sensibilizzare il più ampio numero di persone.

**L’intenzione è quella di realizzare il tutto in tempo per il periodo natalizio, molto florido per le vendite di dischi**. Non è però un’impresa facile, siamo a novembre e il tempo stringe. Geldof contatta così tutte le più celebri *popstar* anni Ottanta. Chiama subito Simon Le Bon e Sting: entrambi accettano, anche perché all’inizio sono convinti che il brano sia un duetto fra loro due. Poi via via coinvolge tutti gli altri e li convince ad accettare la sfida. Intanto Midge Ure butta giù una traccia, Geldof la ritocca un po’ e pochi giorni dopo su “Bbc Radio 1” annuncia a sorpresa **il progetto, che si chiamerà Band Aid**.

In un solo giorno (dalle 11 di mattina alle 7 di sera) il brano viene registrato ai Sarm Studios di Notting Hill, non senza difficoltà. **David Bowie ad esempio, che doveva cantare il verso iniziale, non arriva in tempo e quindi lo deve sostituire in corsa Paul Young**; **Boy George** arriva all’ultimo da New York, volando a bordo del Concorde; gli **Spandau Ballet** viaggiano tutta la notte per tornare dalla Germania dove erano in *tour* e **trascorrono le ore precedenti le registrazioni a bere in un bar in compagnia dei loro rivali Duran Duran**.

Quando però il singolo intitolato **“Do They Know It’s Christmas?” esce nei negozi si colloca subito al primo posto delle classifiche inglesi**, restandoci per ben cinque settimane e vendendo nella sola Gran Bretagna oltre tre milioni di copie.

Per la prima volta Geldof ha dimostrato che l**a musica può fare qualcosa di concreto per il resto del mondo**, dando il via a un’onda che viene subito emulata negli Stati Uniti (col progetto “We Are The World”) e in numerosi altri Paesi (Italia inclusa), raggiungendo il suo apice nel Live Aid, il megaconcerto a Wembley e a Philadelphia di qualche mese dopo. Il brano verrà nuovamente inciso anche dieci, venti e trent’anni dopo, sempre per raccogliere fondi a favore di iniziative sociali. Ma **tutto ebbe inizio nel dicembre 1984**, grazie al coraggio e all’intraprendenza di un gruppo di artisti, capaci di portare a un livello superiore l’impatto che la musica *pop* può avere sulla società e cambiando per sempre – forse senza nemmeno rendersene conto – la storia del nostro tempo.

 

*di Stefano Faina e Silvio Napolitano*
