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title: Cosa c’è oltre il Big Bang
description: Secondo la teoria della “luce stanca” il Big Bang potrebbe non essere all’origine dell’universo, rimettendo tutto in discussione
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date: 2024-10-06
modified: 2024-10-07
author: Angelo Annese
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categories: [Cultura]
tags: [cultura, scienza, tech]
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# Cosa c’è oltre il Big Bang

![Big Bang](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1598-1024x639.jpg)

Secondo la teoria della “luce stanca” il Big Bang potrebbe non essere all’origine dell’universo

**Secondo la teoria della “luce stanca” il Big Bang potrebbe non essere all’origine dell’universo**. Le recenti osservazioni **eseguite dal telescopio James Webb** sulle galassie primordiali suggeriscono che l’evoluzione del cosmo** è molto più complessa di quanto ci si aspettasse**. Questo aspetto apre a nuove domande e sta mettendo in discussione il modello cosmologico odierno, riavvicinando molti studiosi a una teoria che per anni è stata bistrattata.

Partiamo dai fatti appurati: **tutti abbiamo imparato che l’universo è nato circa 13,8 miliardi di anni fa a seguito di un’enorme esplosione** propagatasi da un punto dove si era condensata e concentrata tutta la materia e l’energia dell’universo. **Da quel momento in poi questa materia ha iniziato a espandersi rapidamente e si sono via via formati prima gli atomi, poi le stelle e le galassie**. Il Big Bang è quindi considerato a tutti gli effetti come il momento in cui il tempo e lo spazio sono nati: un evento fondamentale che ha dato inizio a tutto ciò che conosciamo.

**L’idea che l’universo si stia espandendo viene proposta inizialmente da Edwin Hubble negli anni Venti del secolo scorso**. Secondo tale teoria le galassie si allontanano l’una dall’altra e la loro velocità è proporzionale alla loro distanza dal punto di osservazione, nel nostro caso dalla Terra**. In parole diverse, più una galassia è lontana e più velocemente si sta allontanando da noi.** Sostenendo questo postulato, **nel 1931 Georges Lemaître formula la teoria del Big Bang ipotizzando che l’universo abbia avuto origine con una grande esplosione avvenuta poco meno di 14 miliardi di anni fa.** Per questo motivo, la legge dell’universo è oggi conosciuta come la Legge di Hubble-Lemaître. **Questa teoria nasce per dare una spiegazione al cosiddetto effetto *redshift*, che potremmo tradurre in “spostamento verso il rosso” opposto all’effetto *blueshift* ovvero “spostamento verso il blu”.** Un assunto che prende forma dal fenomeno fisico conosciuto come effetto Doppler e si verifica quando una sorgente di onde (come il suono o la luce) si muove rispetto al punto di osservazione. **Se la sorgente si avvicina, le onde vengono compresse causando un aumento della frequenza con uno slittamento del colore della luce verso il blu. **Quando invece la sorgente si allontana, le onde si allungano causando una diminuzione della frequenza e uno slittamento verso il rosso. Dunque, l’osservazione dello spostamento verso il rosso delle galassie lontane ha fornito evidenze che l’universo si sta espandendo. **La galassia di Andromeda si sta per esempio muovendo verso di noi e lo deduciamo dallo spettro *blueshift*.**

In antitesi a Hubble, l’astronomo bulgaro Fritz Zwicky formulò nel 1929 la teoria della “luce stanca” secondo cui l’effetto *redshift* era da imputare alla perdita di energia dei fotoni ‘stanchi’ che su grandi distanze, a causa dei campi gravitazionali frapposti tra sorgente e osservatore, variavano la loro frequenza. **Questo approccio suggerisce che la luce diventi più rossa semplicemente perché ha viaggiato per lunghi periodi e non perché le galassie si stiano allontanando**. **Se così fosse, l’universo potrebbe essere statico e non in espansione.** Tuttavia nessun esperimento ha dimostrato che i fotoni perdano energia durante il loro viaggio e lo stesso Albert Einstein dubitava della validità di tale idea.

Negli anni la scoperta della radiazione cosmica di fondo e le osservazioni delle supernove hanno rafforzato l’ipotesi del Big Bang, anche se le recenti tecnologie stanno portando l’osservazione dell’universo a un livello molto più dettagliato, rivelando elementi capaci di scardinare queste certezze.

di *Angelo Annese*
