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title: Canzoni settembrine
description: Settembre è un mese che stuzzica la creatività musicale che, con la sua malinconia da fine estate, è il mese più cantato
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date: 2024-09-10
author: Stefano Faina
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categories: [Cultura]
tags: [musica]
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# Canzoni settembrine

![Canzoni settembrine](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-6-1.jpg)

Settembre è un mese che stuzzica la creatività musicale che, con la sua malinconia da fine estate, è il mese più cantato

La collocazione del mese di settembre nel calendario è perfetta per scatenare le più svariate suggestioni. Conclusione ufficiale dell’estate – con l’inevitabile coda di amori nati sotto l’ombrellone che finiscono – e inizio dell’autunno che, con le sue grigie giornate, alimenta la malinconia per ciò che poteva essere e invece non è stato. **Sarà per questo che, nella storia della musica *pop*, settembre ha un suo posto speciale con numerosi brani che lo citano, nei testi o nel titolo, facendone il mese più ‘cantato’.**

Fra le almeno 60 canzoni dedicate al nono mese dell’anno non si può non citare **“29 settembre” di Mogol e Battisti**, che racconta la storia di un tradimento mordi e fuggi nell’Italia di fine anni Sessanta. **Fu il primo successo del cantautore reatino come autore,** portata in cima alle classifiche dall’Equipe 84 del ‘Principe’ Maurizio Vandelli e poi reinterpretata da Lucio Battisti stesso nel suo *album* d’esordio. Considerata una sorta di manifesto della liberazione sessuale (che di lì a poco sarebbe arrivata con il Sessantotto), la canzone sfatò un tabù: quello dell’amore clandestino, sino ad allora poco trattato nella musica di casa nostra.

**Discorso diverso invece per “Settembre” di Alberto Fortis**, brano divenuto il manifesto dell’artista di Domodossola e che all’epoca ne sintetizzò benissimo lo stile innovativo ed eclettico. Curiosamente, Fortis aveva registrato i suoi precedenti lavori **con l’ausilio della PFM**, che a sua volta entra in questa lista per la propria “Impressioni di Settembre”. **Antonello Venditti,** nel brano dedicato a quello che fu il settimo mese del calendario romano, fa riferimento a un amore che cerca di resistere all’arrivo dell’autunno e che «coi suoi venti, non può, non vincerà». Stesso titolo per la canzone, ma diversa chiave interpretativa, per** Peppino Gagliardi **– raffinatissimo cantautore citato addirittura dagli Abba come fonte di ispirazione – il quale immagina la nostalgia per un amore vissuto in estate, destinato a volare via. **La penna di Ultimo, nella sua “22 settembre”**, trova l’occasione per narrare una storia di rinascita personale, collocandola proprio nel giorno dell’equinozio autunnale.

Anche al di fuori dei nostri confini le dediche e i riferimenti non mancano. **In “September Morn” Neil Diamond** scrive – sulle musiche composte da Gilbert Bécaud per la sua “C’est en Septembre” – una propria versione in inglese del brano, che ha al centro un amore riscoperto. Maurice White (con gli Earth, Wind and Fire) dà alla sua “September” un significato diverso: i riferimenti sono a una storia che resiste al tempo e che, idealmente, attraversa le stagioni e i mesi a ritmo di *funk*. Lo dimostra il fatto che il giorno citato all’inizio della canzone (il 21 settembre) è quello in cui White è divenuto padre di suo figlio Khabran, ovvero il frutto per eccellenza dell’amore fra lui e sua moglie MariIyn.

Ma settembre, nella musica, ha assunto anche significati più profondi. In **“Wake Me Up When September Ends”, Billie Joe Armstrong (*leader* dei Green Day) **racconta la perdita dell’innocenza, essendo quello il mese in cui da bambino perse suo padre. Non a caso, proprio per il tema affrontato, il brano ha assunto una forte connotazione simbolica, divenendo una sorta di tributo anche ad altre persone scomparse, come le vittime dell’uragano Katrina o quelle dell’attentato alle Torri Gemelle. Fra le storie raccontate nelle tante canzoni dedicate a settembre è giusto ci sia spazio anche per queste, che nessuno di noi potrà mai dimenticare davvero.

*di Stefano Faina e Silvio Napolitano*
