---
title: Democrazia e fotografia
description: Miliardi di dilettanti fotografi, armati di smartphone, duellano coi professionisti. Mai l’umanità si è tanto fotografata, distruggendo il mercato delle macchine fotografiche e facendo saltare ogni concetto di privacy. Mille miliardi di foto vengono scattate ogni anno dai 6,4 miliardi di smartphone...
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-6-2.png
date: 2021-09-24
author: Edoardo Fleischner
url: https://laragione.eu/life/cultura/democrazia-e-fotografia/
categories: [Cultura]
tags: [fotografia]
---

# Democrazia e fotografia

![Democrazia e fotografia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-6-2.png)

Miliardi di dilettanti fotografi, armati di *smartphone*, duellano coi professionisti. Mai l’umanità si è tanto fotografata, distruggendo il mercato delle macchine fotografiche e facendo saltare ogni concetto di *privacy.*

Mille **miliardi di foto vengono scattate ogni anno** dai 6,4 miliardi di *smartphone* attivi nel mondo. Prima si sono venduti i telefoni cellulari per la mobilità, emblematica opzione del XXI secolo. Poi per l’arrivo degli *sms*, utili e/o creativi. Quindi si è aggiunta** la fotocamera** che, anche per la febbre indomabile dei *selfie*, **si è imposta come la funzione più ricercata** e sulla quale si è disposti a spendere di più quando si acquista un telefonino.

Le promozioni, le offerte e il *marketing* degli *smartphone* puntano adesso tutto sulla fotografia. **Aumentano il numero delle fotocamere incorporate, anche oltre 4, per spingere l’utente a risultati sempre più professionali**. Per questo il mercato offre lenti supplementari da installare: un *fisheye* per foto di 180°, un’ottica macro che ingrandisce un dettaglio di 20 volte, un teleobbiettivo che attaccato allo *smartphone* fuoriesce di quasi una spanna, oppure uno *zoom* fisico, contrapposto allo ‘*zoom* digitale’ incorporato che avvicina il soggetto ma ‘sgrana’.

Senza entrare troppo in particolari tecnici, per zoomare (avvicinare il soggetto senza avvicinarsi al soggetto) si può appunto aggiungere uno *zoom* oppure ingrandire l’immagine ‘digitalmente’. Però più si ingrandisce, più i pixel si allontanano tra loro e meno definita risulta l’immagine. Ecco perché** è perennemente in corso la gara fra *smartphone* a suon di decine di megapixel** (milioni di pixel).

Il duello più cruento resta comunque quello fra le **macchine fotografiche e gli *smartphone***. Nella guerra fra i due mercati non c’è storia. Dodici anni fa la vendita di macchine fotografiche raggiunse il picco di 121 milioni di esemplari venduti in un anno. Fu il canto del cigno. **Nel giro di dodici mesi si registrò infatti un crollo inarrestabile del mercato**: appena 15 milioni di esemplari venduti a fronte dell’acquisto di 1,5 miliardi di *smartphone* con fotocamera.

Ora** l’82% della popolazione mondiale ha in tasca una fotocamera che** – con l’aiuto di intelligenza artificiale, di istantanee multiple fra cui scegliere la migliore e di aggiustamenti di ogni tipo in tempo reale – **riesce far scattare foto assai dignitose**, che fluiscono nei *social network* (*privacy* addio), in testate più o meno blasonate e in siti predisposti, dove si depositano per un uso collettivo gratuito (o a poco prezzo).

**E i professionisti**? In questa che viene chiamata la ‘democratizzazione della fotografia’, si trovano a fronteggiare miliardi di concorrenti amatoriali spesso agguerriti. Ma è un po’ come l’automobile. Ci sono miliardi di automobilisti – magari con macchine che aiutano in ogni evenienza di guida e che alzano il livello medio di abilità e sicurezza – ma poi i professionisti sono quei pochi che gareggiano nei *rally* e nella Formula Uno. **Anche i fotografi professionisti** però sono attratti dagli *smartphone*, con cui si **mettono in tasca una fotocamera ormai alla loro altezza** ma che può costare fino a un ventesimo di meno.

Un sondaggio in Europa e nel Nord America (2020) rileva infatti che il 64% dei fotografi professionisti scatta con uno *smartphone* almeno il 50% delle foto personali o di supporto, *backstage* e autopromozione, mentre due terzi di loro non usa mai lo *smartphone* per foto professionali. Ancora per poco, assicurano i costruttori di questi ultimi. **Poi ci sono le fotocamere per immagini a tre dimensioni e per il riconoscimento facciale**. Ma queste sono altre storie.

*di* Edoardo Fleischner
