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description: "Una standing ovation per lo scrittore pugliese che si aggiudica la vittoria con 176 voti con \"Spatriati\", edito da Einaudi."
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date: 2022-07-08
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/cultura/desiati-suo-il-premio-strega/
categories: [Cultura]
tags: [cultura, editoria]
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# Desiati: suo il Premio Strega, grazie a un passato da fallito. Strappo con la tradizione, la bottiglia resta chiusa

![Mario Desiati vince il Premio Strega 2022](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-21.jpg)

Una standing ovation per lo scrittore pugliese che si aggiudica la vittoria con 176 voti con "Spatriati", edito da Einaudi, e uno stacco netto rispetto al 2° classificato Claudio Piersanti e il suo “Quel maledetto Vronskij”. Ma non chiamatelo scrittore.

Il **Premio Strega, giunto quest'anno alla sua 76 edizione**, continua a mantenere la promessa fatta dal 1947, anno della sua istituzione: coinvolgere i lettori in un percorso di lettura e cultura partecipativa e promuovere (e premiare) scrittori emergenti senza cavalcare l'onda del caso editoriale ad ogni costo.

I **sette finalisti di quest'anno** –non cinque come nelle precedenti edizioni causa *ex equo* - sono quasi tutti sconosciuti ai più e molti di loro fanno fatica ad incasellarsi nel ruolo di scrittore.

Vale lo stesso per **Mario Desiati, classe 1977 originario di Martina Franca**, che nella tappa milanese del tour estivo del Premio, con grande ironia si descriveva così: “*Biografia tecnica: partita Iva, classe scrittore, regime forfettario, da luglio anche con fatturazione elettronica”.*

Come gli altri suoi colleghi, non nasconde un certo disagio nell’etichettarsi come uno scrittore di professione: “***Credo nel fallimento**: sono un giurista fallito, un editor fallito, un calciatore fallito e, come tutti gli scrittori, sono tante persone. Ho cominciato a scrivere da giovanissimo e prima del mio esordio ho avuto una lunga vicenda di rifiuti editoriali. Per fortuna lungo il percorso ho incontrato dei maestri che mi hanno apprezzato e letto ed è quello che in qualche modo mi rappresenta: **sono in primis un lettore e poi uno scrittore**”*.

La vittoria di Desiati appare come una risposta concreta al chiacchiericcio inconsistente e polemico sull'assenza di nomi di spicco nell'edizione dello Strega 2022.** “Spatriati” è un libro che racconta il mondo in cui viviamo, il mondo interiore di chi resta e di chi va via**, di una generazione di “*incerti, irregolari, girovaghi, o forse, nel caso che ci riguarda, di liberati”*, come la definisce l'autore.

Attraverso la storia di Claudia e Francesco, si sgomitolano le storie dei tanti giovani desiderosi – ma spesso anche costretti – di lasciare la propria terra verso nuovi orizzonti. La **nuova generazione di girovaghi catapultati dal profondo Sud** (i protagonisti del libro sono entrambi pugliesi) all'eccentrico multimondo di Berlino scoprendo, con il tempo, che **la libertà ha sempre una doppia faccia: **ti riempie di eccitazione ma ti svuota di legami.

Questa doppia visione delle cose e del mondo è propria di Desiati: “*chi scrive ha l'ambizione di raccontare storie i cui protagonisti sono fuori dal mondo ma anche dentro al mondo. **Bisogna dare ai lettori uno sguardo in più sulle cose**, uno sguardo nuovo alle parole. Ad esempio, nel mio romanzo la parola amore non vuol dire davvero amore: nel dialetto di Martina Franca significa sapore. “Questa cosa non ha amore” ovvero non ha sapore".*

**Desiati** ha ritirato il Premio con lo stesso sguardo incredulo e disincantato di tanti altri suoi predecessori. **Non ha aperto, come da tradizione, l’enorme bottiglia di liquore Strega** ricevuta in dono perché «*la berrò in Puglia, in ricordo degli scrittori della mia terra, a cominciare da Maria Teresa Di Lascia, che lo vinse nel 1995 e non poté ritirarlo perché morì qualche mese prima”*.

 

*di Raffaela Mercurio*
