---
title: Enzo Jannacci, il genio della scorrettezza
description: "Enzo Jannacci, l'artista che ha saputo coniugare sensibilità artistica e costante invenzione linguistico-musicale"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-5-4.jpg
date: 2023-09-12
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/cultura/enzo-jannacci-il-genio-della-scorrettezza/
categories: [Cultura]
tags: [Evidenza, musica]
---

# Enzo Jannacci, il genio della scorrettezza

![Enzo Jannacci](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-5-4.jpg)

Enzo Jannacci, l'artista che ha tracciato un solco nella musica italiana grazie alla capacità di coniugare sensibilità artistica e costante invenzione linguistico-musicale

**Un talento immenso e spiazzante che ha navigato fra tanti generi diversi** perché lui stesso era un genere unico. Vero grande genio della canzone italiana per Roberto Vecchioni, punto di riferimento per Vasco Rossi, il poeta della dignità per tutti: Enzo Jannacci è fra gli artisti che hanno tracciato un solco nella musica italiana grazie alla capacità di coniugare la spiccata sensibilità artistica e umana con la costante invenzione linguistica e musicale, ma non solo. **La sua straordinaria carriera è stata ripercorsa in “Enzo Jannacci vengo anch’io” di Giorgio Verdelli** (nelle sale fino a domani con Medusa Film), un documentario che ribadisce la straordinaria attualità del cantautore milanese e la sua influenza sugli artisti di oggi.

Fra canzone d’autore e cabaret, *rock’n’roll* e *jazz*, teatro e cinema, **Jannacci non ha mai smesso di stupire ed emozionare**. Sono tante le componenti che hanno reso singolare il suo cammino: la scelta di raccontare gli esclusi, l’innovazione della canzone popolare milanese, le collazioni con artisti del calibro di Dario Fo, Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi. Sia nell’umorismo che nel tragico, **l’artista meneghino si è contraddistinto per la sua vena ironica amara e feroce nonché per la sua lucida follia**.

«Jannacci è nel mio Dna» conferma Elio, uno dei suoi eredi. Un talento irregolare ma indiscutibilmente unico – c’è chi lo ha definito anche il Buster Keaton dello spettacolo italiano – **capace di strappare un sorriso con una canzone struggente** e di fare riflettere con un brano divertente.

La sua genialità travolgente è stata rivalutata negli ultimi anni, ma **c’è anche un altro aspetto che merita una riflessione: la sua scorrettezza**. Da “Veronica” in poi, alcuni brani di Jannacci potrebbero tranquillamente finire nel mirino dei poliziotti del *politically correct*, i soliti talebani pronti a censurare chi (o cosa) non si adegua alle varie sensibilità. «Sì, è vero, soffrirebbe un po’ il politicamente corretto. Se pensiamo ai testi di alcune sue canzoni...» ammette il regista Verdelli.

«Ma bisogna sottolineare che la sua era **una scorrettezza non gratuita, che stava nel respiro della canzone**: questo suo parlare come la gente comune ma in modo poetico. Questo è uno degli aspetti straordinari di Jannacci che merita di essere riscoperto. Da questo punto di vista, non è un caso che sia molto amato dai *rapper*».

*di Massimo Balsamo*

 
