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title: Grillo scaduto lo yogurt
description: "I favolosi anni Ottanta: attenzione alla salute, rivoluzione dell'Italia e lo spot di Beppe Grillo, rimasto nella storia della comunicazione"
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date: 2024-08-01
modified: 2024-08-02
author: McGraffio
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categories: [Cultura]
tags: [cultura]
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# Grillo scaduto lo yogurt

![Grillo scaduto lo yogurt](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/mqdefault.jpg)

I favolosi anni Ottanta: attenzione alla salute, rivoluzione dell'Italia e lo spot di Beppe Grillo, rimasto nella storia della comunicazione

**Positivi, glitterati, ottimisti, disimpegnati (ma non troppo): ecco gli anni Ottanta**. Meno senso del collettivo, più *focus* sull’individuo. Settimanali come “Il Monello”, “Intrepido”, “Lando” o “Lanciostory” vengono sostituiti (o affiancati) da **riviste per la cura di sé che portano nomi salutisti e performativi come “Starbene” o cose del genere**. Si fa più attenzione al cibo (meno grassi, per carità!) e integratori a base di vitamine e sali minerali cominciano a prendere mano nei consumi quotidiani.

**Regna sovrano lo *yogurt*, ideale per regimi alimentari ipocalorici nonché ottimo come *snack* spezzafame. I fermenti lattici vivi che contiene vengono celebrati come impavidi alfieri della salute**, forieri e garanti della longevità (come certe ricerche cercarono di dimostrare con campioni di *yogurt* grezzo bulgaro). **In Italia, lo Yomo è lo *yogurt* per antonomasia. Non ha rivali, ma a un certo punto i cugini della Danone cominciano a fargli sentire il fiato sul collo**. Il mercato dei latticini è una fetta rilevante di *business* in Europa e altrove. In pratica: bisogna affilare le armi. **E le armi, negli anni Ottanta, sono soprattutto le campagne pubblicitarie**. *Account* e uomini del *marketing* strutturano la *copy strategy*, *copywriter* e *art director* si mettono al lavoro: McCann Erickson, Young & Rubicam, Saatchi & Saatchi sono tra le regine dell’*advertising*. La Yomo opta per la prestigiosa Walter J. Thompson che, sul punto, ha le idee molto chiare: non bisogna parlare più delle proprietà salutistiche dello *yogurt* ma puntare su *testimonial* d’eccezione, popolari, simpatici, sopra le righe. **La scelta cade subito su Beppe Grillo e Roberto Benigni:** per ragioni diverse, i due più radicali (almeno all’epoca) comici ‘comunicattori’ del momento.

**Benigni non ci sta, Grillo accetta**. Viene scritto per lui uno *storyboard* appropriato, si decide una data per la realizzazione dello *spot*. Al momento delle riprese, però, **il comico genovese rilancia un’idea diversa**. Sono anni in cui la tv è una madre educatrice e la pubblicità al suo interno è la zia che persuade. Aleggia ancora il mito dei ‘persuasori occulti’ (dall’omonimo saggio di Vince Packard), cioè dei pubblicitari capaci di dirottare le scelte di consumo e (anche) di voto politico. Grillo immagina allora un suo primissimo piano, lo sguardo – quasi messianico – da ipnotizzatore e nessuna parola da profferire. Una musica carica di tensione come base, poi silenzio e la frase beffarda «Provate a uscire e a comprare qualcos’altro, adesso», seguita da una sinistra risata. **«Yomo. Felice di piacervi», il *claim *dello *spot***.

**Il successo è clamoroso**. Lo *spot* grillino saccheggia tutti i premi possibili: dal prestigioso Cannes fino al Telegatto. Va in onda per due anni consecutivi (fra il 1986 e il 1988) sostituito da un secondo che avrà altrettanto successo. Stavolta Beppe Grillo è in Piazza Duomo nelle vesti di arringatore di popolo. Monta sopra una valigia a mo’ di palco, attorniato da due ali di pubblico. Inizia il suo discorso con l’esortazione: **«Italiani! Qui nessuno vuole fare più il suo mestiere... solo uno fa da sempre la stessa cosa: il signor Yomo!”.**

Successo, dicevamo. È vero, **quello dei due *spot* è un film che rivedremo più tardi in politica, almeno nello stile comunicativo**. È la suggestiva ipotesi avanzata da “La Gazzetta del Pubblicitario”. D’altronde la comunicazione è comunicazione, dicono gli addetti ai lavori. Ha le sue regole, i suoi obiettivi, le sue strategie. **E un programma politico, all’inizio, è sempre pura comunicazione **ossia qualcosa di mai diverso da un sapone, dall’acqua minerale o da un rotolo di carta igienica.

*di McGraffio*
