Highline Milano: apre al pubblico il nuovo polo culturale in Galleria Vittorio Emanuele II
Il ritorno più atteso per Highline Milano è quello della Skywalk, la passerella panoramica lunga oltre 250 metri, sospesa a 40 metri d’altezza tra Piazza della Scala e Piazza Duomo
Highline Milano: apre al pubblico il nuovo polo culturale in Galleria Vittorio Emanuele II
Il ritorno più atteso per Highline Milano è quello della Skywalk, la passerella panoramica lunga oltre 250 metri, sospesa a 40 metri d’altezza tra Piazza della Scala e Piazza Duomo
Highline Milano: apre al pubblico il nuovo polo culturale in Galleria Vittorio Emanuele II
Il ritorno più atteso per Highline Milano è quello della Skywalk, la passerella panoramica lunga oltre 250 metri, sospesa a 40 metri d’altezza tra Piazza della Scala e Piazza Duomo
Dopo anni di chiusura e un intervento di restauro conservativo che ne ha recuperato volumi e identità architettonica, la Galleria Vittorio Emanuele II si prepara a svelare al pubblico spazi finora inaccessibili. A partire dal 7 febbraio 2026, cittadini e turisti potranno tornare a vivere dall’alto uno dei luoghi più emblematici di Milano grazie alla riapertura e al rilancio di Highline Milano, il progetto che restituisce alla città percorsi rinnovati, contenuti culturali e nuove modalità di visita.
L’annuncio dell’apertura è arrivato ufficialmente a Milano alla presenza di Emmanuel Conte, assessore al Demanio del Comune, e segna un passaggio simbolico nella valorizzazione del patrimonio pubblico: non solo recupero e conservazione, ma accessibilità, uso contemporaneo e un’idea di esperienza capace di parlare a pubblici diversi.
Il ritorno più atteso è quello della Skywalk, la passerella panoramica lunga oltre 250 metri, sospesa a 40 metri d’altezza tra Piazza della Scala e Piazza Duomo. Sarà nuovamente percorribile, con un itinerario arricchito da più di 50 pannelli informativi dedicati alla storia della Galleria e allo skyline cittadino. A completare l’esperienza, Higline introduce anche una novità pensata per rendere la visita più immersiva: un’audioguida narrativa originale, gratuita e costruita come uno script cinematografico, scritta da due sceneggiatori e interpretata da attori. Lungo il tragitto, inoltre, il percorso si apre sulle aree Clouds: piazzole panoramiche tra vegetazione, materiali tessili e micro-pause visive che trasformano la camminata in un’esplorazione più lenta, quasi teatrale.

Ma la novità più interessante è l’apertura, per la prima volta al pubblico, della Sala degli Orologi: uno spazio storico destinato a diventare un ArtSpace dedicato alle nuove generazioni artistiche. Qui debutta la mostra inaugurale curata da Flavio Di Renzo, “Il cuore di Milano tra passato, presente e futuro”, con patrocinio del Comune di Milano. La rassegna raccoglie oltre 60 opere che ripercorrono l’evoluzione urbana del centro cittadino attraverso immagini d’archivio e reinterpretazioni contemporanee. Il materiale iconografico proviene dall’Archivio Storico Touring Club Italiano (con dieci scatti rielaborati tramite linguaggi differenti da dieci giovani artisti dell’Accademia di Brera, vincitori di un contest dedicato), dal Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco e dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo / Publifoto. Un percorso che mette in dialogo memoria e presente, con l’ambizione di riportare la Galleria a essere non solo passaggio, ma luogo di produzione culturale.
Il viaggio si conclude sulla Terrazza Panoramica, un rooftop finora nascosto sul tetto della Galleria, con affaccio sulla Madonnina e una prospettiva privilegiata sul Duomo. La terrazza sarà raggiungibile anche grazie a un nuovo ascensore panoramico in vetro, pensato per ampliare l’accessibilità e rendere l’arrivo in quota parte integrante dell’esperienza.

A guidare l’intervento è stato un team di giovani professionisti italiani under 35, che ha lavorato per recuperare la sala storica sopra l’arco d’ingresso e la grande terrazza panoramica, preservandone il carattere originario ma ripensandone la fruizione. L’obiettivo dichiarato è un modello che affianchi alla tutela un ruolo sociale: far emergere la storia del monumento con metodologie innovative e con la collaborazione delle accademie d’arte, così da rendere il sito nuovamente un motore di sviluppo culturale.
Accanto ai pilastri “nuove generazioni” e territorialità – con la promozione di artisti, artigiani e talenti italiani – il progetto integra anche una componente ambientale. Lungo il percorso sono previste soluzioni di eco-progettazione con aree verdi e piccole oasi pensili realizzate su misura, oltre a pannelli solari e scelte a basso impatto. Il nuovo impianto di illuminazione, progettato da Luce&Light, riduce di oltre il 70% i consumi rispetto al precedente. È prevista anche l’installazione di un impianto fotovoltaico da 15 kWp firmato MET Energia Italia, indicato come il primo su un monumento storico di Milano.
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