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title: "Il centenario dell&#8217;eterna Maria Callas"
description: "Oggi ricorre il centenario dell'eterna Maria Callas. Una donna estremamente contemporanea per l'epoca che rese la sua vita straordinaria"
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date: 2023-12-02
author: Ilaria Cuzzolin
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categories: [Cultura]
tags: [cultura, Evidenza, musica]
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# Il centenario dell&#8217;eterna Maria Callas

![Maria Callas](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-2-1.jpg)

Oggi ricorre il centenario dell'eterna Maria Callas. Una donna estremamente contemporanea per l'epoca che rese la sua vita straordinaria

**Giusto un secolo fa nasceva Anna Maria Cecilia Sofia Kalogeropoulou**, cognome che negli Stati Uniti, dove i genitori erano emigrati nel 1923, venne semplificato in Kalos per poi diventare Callas. L’atto di nascita riporta la data del 3 dicembre, la madre e la cantante concordavano sul 4 ma oggi è ormai assodato che la data precisa fosse quella riportata sul passaporto: il 2 dicembre.

**Concepita in Grecia, Maria nacque a New York** con un peso che merita di essere riportato per la sua eccezionalità: oltre sei chili. Prima di diventare la donna affascinante e filiforme che avrebbe primeggiato sulle copertine dei rotocalchi di tutto il mondo, ebbe seri problemi di peso che soltanto una dieta ferrea come la sua volontà riuscì a risolvere definitivamente. Disciplina e determinazione le vennero inculcate al Conservatorio di Atene da Elvira de Hidalgo, che le insegnò ad abbellire u**na voce non certo perfetta ma capace di passare dai toni gravi ai più acuti senza mai perdere espressività e naturalezza**. In una parola, unica.

**Al suo successo contribuì anche il marito, l’italiano Giovanni Battista Meneghin**i, ricco imprenditore veneto che a un certo punto si dedicò completamente alla carriera della moglie. I due vissero in una splendida villa a Sirmione, sul Lago di Garda, finita in eredità alla servitù e trasformata oggi in un *residence* di lusso. Naturalizzata italiana e in seconda battuta greca, Callas lasciò Meneghini dopo dieci anni di un matrimonio che aveva conosciuto più bassi che alti.

**La “Divina” fu un personaggio straordinariamente moderno per l’epoca**: aveva capito – suo malgrado – che il segreto per restare sulla cresta dell’onda era quello di far parlare di sé. Nel bene come nel male. Aveva imparato a ignorare i fischi così come i ravanelli che qualche maleducato era capace di lanciarle alla fine di un’esibizione meno riuscita. **Non fu invece mai capace di farsi una ragione dell’amore finito con Aristotele Onassis**, l’armatore (greco come lei) che le preferì Jackie Kennedy, fresca vedova del presidente degli Stati Uniti.

Eppure erano stati percepiti dall’esterno come la coppia perfetta, soprattutto dal popolo greco – in quel momento fra i più poveri e arretrati d’Europa – che **in loro intravedeva una possibilità di riscatto e orgoglio nazionale a livello mondiale**. Ma non bastò. Il loro legame dovette fare i conti anche con una dura prova: la scomparsa nel 1960 del figlio Omero, morto subito dopo la nascita a causa di un’insufficienza respiratoria e sepolto nel cimitero di Bruzzano, alle porte di Milano.

**Callas venne trovata morta a soli 53 anni nel suo appartamento di Parigi**, da dove non usciva praticamente più, incapace di gestire una fama schiacciante che l’aveva portata all’isolamento. Della soprano si è scritto e detto tutto il possibile, eppure il suo fascino resta ancora intatto e magnetico. Quegli occhi grandi, il modo di muoversi sulla scena, il naso importante ma su di lei perfetto continuano a incantare milioni di ascoltatori attratti, più che dal resto, dalla sua voce inconfondibile.

*di Ilaria Cuzzolin*

 
