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title: La faccia e le bombe
description: Il conflitto tra gli esseri umani è inevitabile e lo è per diversi motivi di natura storico-culturale. Ma gestirlo è possibile.
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date: 2022-03-23
author: Daniel Bulla
url: https://laragione.eu/life/cultura/il-conflitto/
categories: [Cultura]
tags: [salute]
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# La faccia e le bombe

![conflitto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-2-13.jpg)

Il conflitto tra gli esseri umani è inevitabile e lo è per diversi motivi di natura storico-culturale. Ma gestirlo è possibile con alcuni accorgimenti. Soprattutto, è necessario.

**Il conflitto tra gli esseri umani è inevitabile**. C’è sempre stato, sempre ci sarà. Che si tratti di contesto familiare o lavorativo, le persone litigano e si perdono nelle reciproche incomprensioni. A volte si lasciano, altre volte si perdonano. Oppure non si lasciano e non si perdonano. I motivi per cui questo accade sono svariati.

**In primo luogo gli umani hanno un obiettivo comune: la ricerca della felicità**. Ognuno vuole appagare i propri bisogni (di solito individuali) e questo aumenta la complessità del quadro. Della serie “Tirare l’acqua al proprio mulino”. Inoltre **il conflitto è inevitabile perché ognuno ha il proprio *background* storico e culturale**: qualcuno è cresciuto in famiglie molto litigiose, altri meno. Abbiamo poi idee diverse su come dovrebbe svolgersi la convivenza relazionale. Da una parte i fanatici della vita sociale (partita a calcetto, aperitivo, ecc.), dall’altra gli amanti dell’isolamento (vengo, faccio il mio e me ne torno a casa). Tutta questa variabilità è alla base delle incomprensioni che portano inesorabilmente verso il conflitto. Ah, non dimentichiamo che alcune persone si stanno antipatiche a prescindere.

Tra gli ingredienti principali alla base delle incomprensioni il primo posto è occupato dalla **sovrapposizione**. Quando ruoli, responsabilità e confini sono poco chiari le persone si sovrappongono e di solito finisce male.

Il conflitto non fa bene a nessuno. È un problema sia per i soggetti coinvolti che per gli spettatori. Aumenta l’insoddisfazione personale, attiva il pettegolezzo (tutti ne parlano), impatta negativamente sulla *performance*, alimenta l’insoddisfazione e lo stress. Insomma, **confliggere fa male alla salute sia dell’individuo che dell’organizzazione**.

È possibile prevenire un conflitto? No, l’abbiamo scritto. **È possibile gestire un conflitto? Sì, seguendo alcune semplici regole**. Inizialmente si deve uscire dalla posizione di certezza: non c’è scritto da nessuna parte che anche questa volta hai ragione tu. In secondo luogo è bene focalizzarsi sull’oggetto della contesa evitando di prenderla sempre sul personale.

Quindi **bandite parole come “io” e “tu” a favore del più inclusivo “noi”**. Gestire un conflitto è poi impossibile se non si permette all’altra parte di salvarsi la faccia. Soprattutto quando sono state già sganciate le bombe da ambo i lati. Anche il peggiore dei deficienti ne ha necessità.

Altrimenti continuerà a sganciare bombe. Avendo già perso la faccia non ha più nulla da perdere.

 

*di Daniel Bulla*
