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title: Il più grande film non realizzato
description: L’elenco dei grandi progetti cinematografici incompiuti è polposo, ma nessuno di questi può vantare la storia del “Dune” di Jodorowsky.
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date: 2023-12-11
author: Massimo Balsamo
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categories: [Cultura]
tags: [Cinema, Evidenza, spettacoli]
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# Il più grande film non realizzato

!["Dune" di Jodorowsky](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-32-18.png)

L’elenco dei grandi progetti cinematografici incompiuti è polposo, ma nessuno di questi può vantare la storia del “Dune” di Alejandro Jodorowsky

Da “L’assedio di Leningrado” di Sergio Leone al “Napoleone” di Stanley Kubrick, l’elenco dei grandi progetti cinematografici incompiuti è polposo, ma nessuno di questi può vantare la storia del** “Dune” di Alejandro Jodorowsky**. Il «lungometraggio più importante nella storia dell’umanità» – questa la definizione dello stravagante cineasta nato in Cile e figlio di due ebrei emigrati dall’Unione Sovietica – avrebbe potuto scardinare le regole della settima arte in maniera irreversibile, ma così non è stato. Eppure c’è il lieto fine:** nonostante il fallimento, l’ambizioso progetto ha lasciato un’impronta su molti capolavori realizzati negli stessi anni**.

È il 1975. Dopo dieci anni di teatro d’avanguardia, Jodorowsky è reduce dal successo di “El Topo” e “La montagna sacra”, opere (o meglio esperienze) caratterizzate da un surrealismo provocatorio e grondanti di orrori e magia. È il cineasta intellettuale più ricercato del mondo, i produttori sono disposti a tutto pur di finanziare un suo film. Il genio di Tocopilla non vuole rimanere nella comfort zone, anzi la sua ambizione cresce esponenzialmente con il passare dei giorni. Grazie a un amico entra in contatto con “Dune” di Frank Herbert, la ‘Bibbia della fantascienza’: un’avventura epica che racconta la sfida fra la dinastia Atreides e quella Harkonnen per il controllo del pianeta deserto Arrakis, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange (o Spezia), una sorta di droga che espande la coscienza e rappresenta uno dei più importanti beni dell’intero universo. Una sfida incredibile, quasi insormontabile. Ma non per Jodorowsky.

**“Dune” parla di ecologia, filosofia, politica, religione, guerra e molto altro.** Un romanzo denso, stratificato, difficile da maneggiare. Ma la visionarietà di Jodorowsky non ha limiti: il regista immagina un profeta per cambiare le giovani menti del mondo intero, un’opera in grado di dare le allucinazioni senza dover fare uso di droghe, un lungometraggio sacro e libero con una nuova prospettiva. «Per me il cinema è arte, è più di un’industria: è la ricerca dell’anima umana», questo il suo credo. E così inizia la folle impresa insieme al produttore Michel Seydoux: il primo passo è la costruzione della squadra, non talenti ma veri e propri guerrieri spirituali. Risultato? Un team incredibile: i designer H. R. Giger, Moebius e Chris Foss, l’esperto di effetti speciali Dan O’Bannon, i Pink Floyd per la colonna sonora.

Ancora più incredibile il cast: da David Carradine a Mick Jagger, passando per Alain Delon e Udo Kier, fino a Salvador Dalì e Orson Welles. Il celebre artista convinto con una paga da 100mila dollari al minuto (con una parte di 3-5 minuti), il regista di “Quarto Potere” con l’ingaggio del cuoco del suo ristorante parigino preferito. Jodorowsky recluta anche il figlioletto per il ruolo principale di Luke e lo fa allenare per un anno nelle arti marziali. Sembra tutto pronto, ma qualcosa va storto e nel giro di pochi giorni la situazione precipita. Mancano 5 milioni di dollari per completare il budget di 15 milioni, gli studios hollywoodiani non vogliono rischiare: preferiscono idee già sperimentate, il “Dune” di Jodorowsky è troppo ambizioso. In particolare, le major temono la fantascienza fatta di idee spirituali-metafisiche e soprattutto la durata pensata dal regista: 10-14 ore. Il progetto naufraga, un flop su (quasi) tutta la linea. **Qualche anno più tardi, nel 1984, “Dune” verrà portato sul grande schermo da David Lynch con risultati imbarazzanti.



Nonostante la delusione per il sogno infranto, Jodorowsky è riuscito a tracciare ugualmente un solco nella storia del cinema di fantascienza: lo straordinario storyboard del suo “Dune” ha influenzato l’immaginario hollywoodiano dell’epoca. “Flash Gordon”, “Terminator”, “I predatori dell’arca perduta”, “I dominatori dell’universo” e soprattutto “Guerre Stellari” devono molto a quello che ancora oggi è il più grande film non realizzato.

Di *Massimo Balsamo*
