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title: Impegno per il dialogo interreligioso
description: Dialogo interreligioso. Per l’Imam Al Tayyb coloro che praticano violenza in nome della religione sono bugiardi e traditori delle religioni.
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date: 2021-10-12
author: Maurizio Delli Santi
url: https://laragione.eu/life/cultura/impegno-per-il-dialogo-interreligioso/
categories: [Cultura]
tags: [religione]
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# Impegno per il dialogo interreligioso

![Impegno per il dialogo interreligioso](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Dialogo-interreligioso.png)

Religioni e cultura. Per l’Imam Al Tayyb coloro che praticano violenza e spargimento di sangue in nome della religione sono bugiardi e traditori delle religioni di cui alzano bandiere.

Dapprima vi è stato lo **sforzo diplomatico** compiuto dalla presidenza italiana per l’**IF20** (**Interfaith Forum 20**), **il forum di Bologna del G20 sul dialogo interreligioso** svoltosi dal 12 al 14 settembre scorsi. Se si consultano le pagine dedicate del sito istituzionale si può cogliere l’impegno degli **undici gruppi di lavoro** che, coinvolgendo **rappresentanti delle varie componenti religiose ed esperti di settore**, hanno approfondito **specifiche tematiche**: dalle iniziative contro il razzismo alla lotta alla povertà e alle diseguaglianze, dalla parità di genere alla giustizia e così via, non tralasciando i focus sul tema dei rifugiati e dei migranti e sull’aiuto umanitario.

Ora è la volta della **Comunità di Sant’Egidio**, che ha promosso l’incontro tra i principali leader religiosi sul tema “**Popoli fratelli, terra futura. Religioni e cultura in dialogo**”. Sulla **piazza del Colosseo**, **Papa Francesco** si è rivolto con l’appellativo «Caro fratello» al Grande Imam della Moschea e della Università al-Azhar, **Muhammad Ahmad al-Tayyb**, massima autorità teologica e giuridica dell’**Islam sunnita**, richiamando il “**Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune**”, sottoscritto insieme **il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi**.

**Il pontefice** ha quindi ripetuto l’esortazione sul **compito che spetta alle religioni** «in questo delicato frangente storico: smilitarizzare il cuore dell’uomo», aggiungendo inoltre in maniera più netta: «Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita».

Ma certamente quello più atteso era **l’intervento del Grande Imam al-Tayyb**, che nel corso dei vari incontri si è pronunciato con passaggi molto diretti ed espliciti **contro le letture radicalizzate dell’Islam**. In primo luogo ha tenuto a sottolineare che i «conflitti politici che hanno rubato il nome della religione caricandolo di interpretazioni corrotte per realizzare conquiste e interessi mondani non hanno alcun legame, nemmeno lontanamente, con la vera religione». E ha aggiunto: «Coloro che diffondono odio tra le persone oggi, e praticano violenza e spargimento di sangue in nome della religione o di Dio, sono bugiardi e traditori delle religioni di cui alzano bandiere, qualunque siano queste religioni o dottrine o confessioni in nome delle quali parlano».

Ma il Grande Imam non si è sottratto neppure al **tema della condizione femminile nell’Islam**, fornendo una interpretazione che va presa nella dovuta considerazione. «Nessuno può privare una donna di uno solo dei suoi diritti, che sono stati stabiliti dall'Islam e che si trovano in una frase chiara e concisa nel Corano: le donne sono uguali agli uomini». **Al-Tayyb** ha quindi condannato «abitudini e costumi obsoleti e antichi, che danneggiano la legge dell'Islam e le sue regole», precisando tuttavia che occorre sempre distinguere tra «diritti modellati dalle civiltà contemporanee che ignorano la morale religiosa e i sentimenti della natura umana e altri diritti formulati in società in cui la religione è una solida base nella costruzione della loro cultura e dei loro stili di vita».

Sull’apertura di un dibattito più esteso su questo **linguaggio illuminato dell’Islam** sarà ancora necessario che si impegni la comunità internazionale.

 

di *Maurizio Delli Santi*

Membro International Law Association
