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title: La femminilità, il “peccato” che il politically correct non riesce ad accettare
description: "Le conseguenze del politically correct: Minnie abbandona il suo classico vestito per indossare i pantaloni e cambiano le mascotte degli M&M’s."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Politically-correct.png
date: 2022-02-01
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/cultura/la-femminilita-il-peccato-che-il-politically-correct-non-riesce-ad-accettare/
categories: [Cultura]
tags: [società]
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# La femminilità, il “peccato” che il politically correct non riesce ad accettare

![La femminilità, il “peccato” che il politically correct non riesce ad accettare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Politically-correct.png)

Minnie, eterna fidanzata di Topolino, abbandona il suo classico vestito per indossare i pantaloni. Anche le mascotte degli M&M’s cambiano alcuni tratti caratteristici per omologarsi alla corrente, ormai strabordante, del politically correct.

**Neanche i cartoni animati e i personaggi di fantasia** riescono a scamparla dal **politically correct** (il **politicamente corretto**). **Minnie**, l’eterna fidanzata di **Topolino**, in vista dei **30 anni di** **Disneyland Paris**, **abbandonerà** il suo **classico vestito rosso a pois bianchi** per indossare un **tailleur pantalone blu con pois neri**. Per tutto il mese di **marzo**, il mese dedicato alle **donne** che hanno fatto la storia, vedremo la topolina più famosa del mondo con questo abito inedito.

“Questa nuova interpretazione dei suoi caratteristici pois rende **Minnie Mouse** un **simbolo del progresso** per una nuova generazione”. Queste le parole della stilista inglese **Stella McCartney**, seconda figlia di **Paul McCartney**, ex componente dei **Beatles**, e della sua prima moglie **Linda**, artefice dell’innovativo cambio look.

**Il cambiamento** molto probabilmente sarà circoscritto a quell’evento e quindi **temporaneo** ma **questo non cambia le cose**. **Le buone intenzioni della McCartney** vanno però a **toccare tasti ben più lontani** dal semplice cambio di vestiario di Minnie mascolinizzandola. È un altro **passo in avanti del politicamente corretto**, che diventa **sempre più invadente**.

**Minnie non è la prima** protagonista dei cartoni animati **politicamente corretta**. **Biancaneve**, che, stravolgendo la storia stessa da cui deriva il suo nome, poco tempo fa era diventata [Neraneve](https://laragione.eu/archivio/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/la-verita-senza-senso-di-neraneve/), è un altro **clamoroso esempio**.

**I tempi cambiano e con loro anche le strategie di mercato**. Ma non è solo **Disney** ad essere particolarmente sensibile a queste tematiche del politically correct. Ha fatto discutere molto anche il **rebranding** di **M&M’s**, i famosi cioccolatini colorati di marca **Mars**, che di recente hanno **cambiato alcuni tratti caratteristici** delle loro **mascotte** **animate**. Tutti gli “appassionati” che si sono da sempre immedesimati nei vari gustosi personaggi **se ne dovranno fare una ragione**.

![Mascotte M&M](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Mascotte-MMs-prima-del-rebranding-300x102.jpeg)
*Mascotte M&M's prima del rebranding*

 

![Mascotte M&M](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Mascotte-MMs-dopo-il-rebranding-300x103.jpg)
*Mascotte M&M's dopo il rebranding*

"Abbiamo dato uno sguardo approfondito ai nostri personaggi, sia dentro che fuori, e abbiamo **evoluto** i loro sguardi, personalità e retroscena per essere più rappresentativi del **mondo dinamico e progressista in cui viviamo**", queste le parole di **Jane Hwang**, vicepresidente globale di M&M's.

**Basta tacchi per il cioccolatino verde** che indossa invece ora le **sneakers** ed è **meno “ammiccante”**, **a sacrificio dell’ironia**. Tutto questo per raggiungere l’**inclusività**.

Ma siamo sicuri che **questa** sia veramente **la direzione da seguire** per raggiungere **la parità di genere**? Come se **essere femminili**, indossare dei tacchi, fosse considerato quasi **un difetto** da cancellare, un minus.

Una domanda sorge quindi spontanea: perché anziché **modificare i celebri personaggi**, non **crearne di nuovi**?

**Il politically correct**, nato con l’obiettivo di **proteggere** e **valorizzare** **le minoranze**, oggi sembra **andare contro sé stesso**, limitando la libertà altrui. “**Distruggere**”, nel vero senso della parola, **i simboli tradizionali** non è il passo giusto da fare per **combattere**, come è giusto fare, **le disuguaglianze**.

**Al concetto di politicamente corretto** si è affiancato anche quello della **cancel culture**, un movimento che vorrebbe **la cancellazione** di quanto detto o fatto di sbagliato in passato (o non più conforme ai nostri tempi). **La censura**, come **un** **moralismo eccessivo**, si sono dimostrati non essere mai buoni consiglieri in passato.

**Lo vediamo ovunque ormai**: nel [cinema con la “ribellione” di Carlo Vanzina](https://laragione.eu/evidenza/vanzina-tre-sorelle/), nella [politica](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/malcolm-x-sarebbe-messo-a-tacere/) e persino nel [linguaggio stesso](https://laragione.eu/evidenza/un-anno-asteriscato/).

Il punto è capire **come rinnovare**, **non se rinnovare**. Perché, di questo passo, **il politicamente corretto** - il politically correct - sta diventando sempre più **politicamente (s)corretto**.

 

di *Filippo Messina*
