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title: La Fiera Campionaria di Milano, la fiera dell’orgoglio
description: "La Fiera Campionaria di Milano già nel 1946 mostrò la potenza industriale che l'Italia era diventata e ancora oggi è importante seguirla"
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date: 2022-09-20
author: Marco Sallustro
url: https://laragione.eu/life/cultura/la-fiera-campionaria-di-milano-la-fiera-dellorgoglio/
categories: [Cultura]
tags: [cultura, Evidenza]
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# La Fiera Campionaria di Milano, la fiera dell’orgoglio

![La Fiera Campionaria di Milano, la fiera dell’orgoglio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-13.jpg)

La Fiera Campionaria di Milano già nel 1946 mostrò al mondo intero la potenza industriale che l'Italia era diventata. Se si vuole capire come sta andando il Paese è necessario guardare le Fiere.

**Questo articolo è figlio del profilo che “La Ragione” sabato scorso ha dedicato a Giovanni Borghi**. Scrivere del “signor Ignis” degli anni ruggenti del *boom* ci ha portato inevitabilmente a ricordare il luogo e la realtà che identificarono come nessun altro il miracolo economico italiano: **la Fiera Campionaria di Milano**.

Con il Paese ancora semidistrutto e quasi cancellato dalla cartina geografica del mondo, in quei capannoni – il 70% dei quali non c’era più a causa della guerra – **già nel 1946 si accese la scintilla che nel giro di una generazione ci avrebbe reso una potenza industriale**. Fenomeno unico a livello planetario e che oggi andrebbe illustrato con dovizia di particolari nelle scuole del Paese e a una pubblica opinione sempre pronta a prestare orecchio ai profeti di sventura e ai cantori del declino, piuttosto che a chi voglia ricordare il bello della nostra storia recente. **Non per vuota nostalgia ma in modo da ritrovare le scintille di oggi**.

**Ecco perché è bello andare in Fiera e passeggiare lì dove c’era la Campionaria**. Dalla palazzina anni Trenta che ospita gli uffici della Fondazione Fiera e che è quasi tutto quanto resta della struttura originaria – insieme al meraviglioso Padiglione 3 in stile tardo *liberty*, primo Palasport di Milano da 18mila posti (!) risalente al 1923 e oggi Palazzo delle Scintille (guarda un po’) – si gode un punto di osservazione privilegiato non solo sulle torri di Citylife, uno dei nuovi polmoni della Milano internazionale, ma anche sul momento economico del Paese.

**Se si vuol capire come stia andando l’Italia**, che resta una grande potenza manifatturiera e di trasformazione e una macchina da esportazione quasi senza eguali, **è necessario osservare come vadano le Fiere**. **E le Fiere stanno andando bene, quella di Milano molto bene**.

La pandemia poteva cancellarne il modello stesso e qualcuno per un momento avrà anche accarezzato l’idea, pensando di poter trasferire tutto *online*. Sciocchezza che può sostenere solo chi non comprenda la socialità intrinseca dell’essere umano. A parte questo, **se c’è un luogo comune su Milano che valga la pena analizzare è la sua operosità.** Nel pieno del *lockdown*, alla Fiera hanno realizzato a tempo di *record* il più grande ospedale Covid del Paese. Non un tetris di prefabbricati come in Cina ma un ospedale vero e proprio. **Orgoglio del presidente della Fondazione, Enrico Pazzali, e di tutte le donne e gli uomini di Fiera Milano**, che mentre l’azienda subiva un colpo terribile dalla pandemia (-70%) lavoravano senza fare troppe storie a ciò che serviva all’Italia. Entrati nella fase di gestione della pandemia, la Fiera è tornata a fare il suo lavoro, registrando subito numeri notevolissimi. **Il successo travolgente del Salone del Mobile dello scorso giugno è lì a dimostrarlo**, come le ottime premesse dell’**Eicma** (la fiera del motociclo) e dell’**Artigiano in Fiera**, senza il quale ormai non è più Natale.

Guerra e inflazione si vedono molto bene anche da Citylife e fanno paura, i mesi in arrivo saranno tosti, ma **la Fiera c’era quando non avevamo più nulla ed eravamo animati da un’incredibile voglia di tornare alla luce**. Questo non può farci paura.

 

*di Marco Sallustro*

 
