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title: La Giornata della Memoria
description: "La Giornata della Memoria è stata fissata al 27 gennaio. Noi italiani dovremmo celebrare la memoria un altro giorno: il 18 settembre"
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date: 2025-01-27
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/life/cultura/la-giornata-della-memoria/
categories: [Cultura]
tags: [storia]
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# La Giornata della Memoria

![La Giornata della Memoria](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/La-Giornata-della-Memoria.jpg)

La Giornata della Memoria - il giorno dedicato al ricordo della Shoah, dello sterminio degli ebrei - è stata fissata al 27 gennaio. Noi italiani dovremmo celebrare la memoria un altro giorno: il 18 settembre. Ecco perché

**Il giorno dedicato al ricordo della** [Shoah](https://laragione.eu/media/video/liliana-segre-la-shoah-verra-dimenticata/)**, dello sterminio degli ebrei, è stato fissato al** [27 gennaio](https://laragione.eu/esteri/la-memoria-di-un-uomo-e-di-tutti/)**. Noi italiani dovremmo celebrare la memoria un altro giorno: il 18 settembre.** Perché la memoria non sia la celebrazione di chi è stato vittima, ma l’eterna condanna di chi è stato carnefice. La memoria va dedicata non alla compassione, ma alla dannazione. Quelli di cui non abbiamo il diritto di dimenticarci non sono gli altri, ma siamo noi stessi.

**Il 27 gennaio 1945 si dischiuse al mondo l’orrore di** [Auschwitz](https://laragione.eu/life/cultura/le-orchestre-di-auschwitz/)**.** Ma già molti sapevano. Gli italiani avevano assistito ai rastrellamenti, molti – troppi – avevano denunciato italiani ebrei. Cittadini che spesso erano anche stati fascisti e quindi, se possibile, doppiamente traditi. Lo sterminio mediante concentramento e smaltimento con i forni crematori era praticato anche in Italia. Il 27 gennaio 1945 fu una rivelazione per chi non sapeva. Non lo fu per gli italiani, non lo fu per i tedeschi. Chi disse di non sapere dimostrò d’essere vile e ipocrita.

**Per questo dovremmo celebrare il 18 settembre, ricordando il discorso che** [Benito Mussolini](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/fascismo/) **tenne a Trieste nel 1938**, quando annunciò ai festanti convenuti che ci saremmo liberati degli italiani ebrei (fra i quali i vertici delle Assicurazioni Generali, che avevano e hanno sede in quella città). Fu onorato e applaudito. Gli studenti persero i loro docenti e anche i loro compagni. Molti negozi fecero sapere, orgogliosi, d’essere “ariani”. Non ci furono reazioni di ribrezzo e proteste. Vero che si era in dittatura, ma supporre che sia un buon motivo per vedere cacciare degli italiani dai loro posti e dalle loro posizioni è una scusa più miserabile della viltà.

**Per abrogare quelle leggi si dovette attendere il 20 gennaio 1944, caduto il fascismo.** Ma rimasero in vigore nella Repubblica Sociale Italiana fino all’aprile del 1945. A chi ricorda i “giovani di Salò”, a chi parla di eguaglianza fra i combattenti, nel ricordo va ricordato che furono fino alla fine sostenitori di quelle leggi.

**Da molti anni i discendenti dei repubblichini di Salò, passati per l’esperienza del Movimento Sociale Italiano e poi approdati ad Alleanza Nazionale, considerano quelle leggi il “male assoluto”.** Ma la loro tardiva – molto tardiva – consapevolezza non toglie nulla alla sostanza: furono leggi italiane che masse di italiani appoggiarono o vissero con indifferenza. In fondo non toccava a loro, ma soltanto agli ebrei.

**Di questo ci si deve ricordare.** Senza retorica melensa, che nuoce anziché giovare alla causa della memoria, ma con la vergogna di quel che si è capaci di fare quando si perde la ragione. Fu una stagione che disonorò l’Italia. In modo permanente.

di *Davide Giacalone*
