La libreria di “Notting Hill” salvata da TikTok
| Cultura
Video virali con immagini e frasi del film hanno reso la libreria di “Notting Hill” di nuovo popolare, in particolare alle nuove generazioni
La libreria di “Notting Hill” salvata da TikTok
Video virali con immagini e frasi del film hanno reso la libreria di “Notting Hill” di nuovo popolare, in particolare alle nuove generazioni
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La libreria di “Notting Hill” salvata da TikTok
Video virali con immagini e frasi del film hanno reso la libreria di “Notting Hill” di nuovo popolare, in particolare alle nuove generazioni
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AUTORE: Filippo Messina
«I giovani leggono poco, non hanno voglia di imparare e tutto questo per colpa dei social»: chissà quante volte vi è capitato di sentir pronunciare frasi del genere dagli adulti o (per usare un gergo più giovanile) dai boomer. Ma la realtà può essere ben diversa. Un esempio è la libreria “Notting Hill” di Londra – precedentemente chiamata “The Travel Bookshop” e diventata famosa nel 1999 dopo che i suoi spazi hanno ispirato il negozio del celebre film (“Notting Hill” appunto) con protagonisti Julia Roberts e Hugh Grant – che sta vivendo una seconda giovinezza grazie a TikTok o, per essere più corretti, a BookTok, una sorta di sottocomunità del social. Video virali con immagini e frasi del film l’hanno resa di nuovo popolare, in particolare alle nuove generazioni. A ciò si aggiungono i book influencer: non figure mitologiche ma giovani che cercano di trasmettere la passione per la lettura.
«Dite ciò che volete su TikTok ma la mia famiglia possiede la libreria “Notting Hill” e l’ondata di giovani che acquistano libri nell’ultimo anno grazie a BookTok è stata meravigliosa da vedere» scrive Angelica Malin (i cui zii gestiscono la storica libreria), che spiega come proprio TikTok abbia portato nuova linfa, entusiasmo e introiti visto che la libreria sta vivendo uno dei suoi periodi più floridi con le vendite dei libri aumentate del 100% dopo la pandemia. Social e cultura possono andare di pari passo e “Notting Hill” è una grande testimonianza di ciò. Capito boomer?
di Filippo Messina
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