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title: "La splendida attualità dell&#8217;antiquariato"
description: "Tra le pagine di un libro d'antiquariato di Prezzolini si scorgono parole di un'attualità da far apparire quasi antiquato il presente."
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date: 2022-07-18
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/life/cultura/la-splendida-attualita-dellantiquariato/
categories: [Cultura]
tags: [cultura, Evidenza]
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# La splendida attualità dell&#8217;antiquariato

![La splendida attualità dell'antiquariato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-29.jpg)

Tra le pagine di un libro d'antiquariato di Prezzolini, datato 1971, si scorgono parole di una forza e di un'attualità da far apparire quasi antiquato il presente.

Sono un acquirente di libri d’antiquariato o vecchiotti.

L’altro giorno ho preso Papini, Prezzolini, Bacchelli, Marotta, Nabokov. Dai libri di una certa età spuntano fuori ogni tanto degli appunti o dei ritagli di giornale. È accaduto così che dal **libro di Giuseppe Prezzolini “Cristo e/o Machiavelli”**, edito da Rusconi nel 1971, **sia caduta** prima una vecchia cartolina informativa dell’editore e poi **una pagina de “Il Borghese” del 16 maggio 1971 con un articolo dello stesso Prezzolini**.

Si tratta di una **lettera inviata a** mezzo stampa a **Quirino Principe** che aveva scritto l’introduzione del libro di Prezzolini criticando qua e là qualche posizione dell’autore. **Le cose che dice Prezzolini** – che, in realtà, non dissente più di tanto dal Principe (nel senso di Quirino e non dell’“opuscolo” di Machiavelli) – **oggi sono per noi quanto mai attuali**.

Ascoltate un po’ cosa scriveva nel 1971 Prezzolini facendo parlare idealmente Sua Santità che nel 1971 era Paolo VI: «**Cari cristiani, giustizia e pace non vanno sempre per lo stesso cammino**. Alle volte per ottenere giustizia dovete fare la guerra, e alle volte se volete stare in pace dovete rinunziare alla giustizia. Così è il mondo di quaggiù per noi peccatori. Nel mondo di lassù troverete giustizia esatta e pace certa. Ma in questo mondo quaggiù **se un nemico ingiusto vi vorrà fare schiavi, preferite combattere, e sarete giusti**; se però il vostro cuore di cristiani vi farà preferire la pace ad ogni costo, vi rassegnerete a non avere giustizia e a essere schiavi».

E, dopo avere discusso di Manzoni e Frate Cristoforo, concludeva: «O liberi che combattono, o schiavi che stanno in pace».

Che strano. A volte **l’antiquariato è talmente attuale da fare apparire antiquato il presente**. La condizione umana non consente, come dice proprio Machiavelli nel capitolo XV del suo capolavoro, che tutti gli ideali siano coesistenti e concilianti. La giustizia non va d’accordo con la pace e **la pace mortifica la giustizia**. Così è sempre stato e così sarà sempre, almeno fino a quando ci conserveremo nei limiti dell’umano.

Per il sovrumano ci stiamo attrezzando. **Oggi gli ucraini, anche memori del loro passato, vogliono essere “liberi che combattono” e non “schiavi che stanno in pace**”. A ben vedere l’unico ideale umano – ideale concreto che freme, vive e pensa – che riesce a concepire un’armonia tra opposti valori è la libertà: è qui che la giustizia diventa possibile, la pace dignitosa, il rispetto riconoscibile, la coesistenza tra diverse fedi e culture realizzabile.

 

di Giancristiano Desiderio
