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title: Leni Riefensthal, uno sguardo lungo 101 anni
description: Di motivi per odiare Leni Riefensthal ce ne sarebbero molti, ma fu fotografa straordinaria, regista e produttrice cinematografica
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date: 2023-04-16
modified: 2023-04-15
author: Roberto Vignoli
url: https://laragione.eu/life/cultura/leni-riefensthal-uno-sguardo-lungo-101-anni/
categories: [Cultura]
tags: [Cinema, Evidenza, fotografia]
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# Leni Riefensthal, uno sguardo lungo 101 anni

![Leni Riefensthal](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-299.jpg)

Di motivi per odiare Leni Riefensthal ce ne sarebbero molti, ma è stata la prima donna a produrre, dirigere, sceneggiare e recitare da protagonista

**Di motivi per odiarla ce ne sono parecchi, a partire dalla sua amicizia** (e forse non soltanto quella) **con Adolf Hitler**. Helene Bertha Amalie Riefensthal detta Leni, nata a Berlino il 22 agosto 1902, **è stata però una fotografa straordinaria nonché ballerina, attrice, regista e produttrice cinematografica.** Inizialmente suo padre voleva inserirla nella florida azienda di famiglia, ma la madre aveva compreso il suo grande talento artistico e riuscì a iscriverla in una prestigiosa scuola di danza, grazie alla quale divenne una delle più importanti ballerine tedesche e partecipò a diverse *tournée* in tutta Europa.

Innamoratasi del cinema, Leni Riefensthal ottenne nel 1926 il suo primo ruolo da protagonista, cui ne seguirono altri: **in breve arrivò al successo, diventando un’attrice famosa e apprezzata dal pubblico e dalla critica.** Si appassionò anche alla regia e con “La bella maledetta” (1932) – considerato uno dei migliori film stranieri dal National Board of Review of Motion Pictures – **è stata la prima donna a produrre, dirigere, sceneggiare e recitare da protagonista.** **Rimasta affascinata dal Führer cominciò a girare film di propaganda nazista**, peraltro molto belli: uno di questi, “Trionfo della volontà”, vinse il Gran Premio all’Esposizione Internazionale di Arte e Tecnica della Vita Moderna di Parigi del 1937.

**Il suo capolavoro “Olympia” – girato durante le Olimpiadi di Berlino del 1936 e considerato il miglior film di sempre sullo sport – vinse al Festival di Venezia del 1938** e si guadagnò le lodi sperticate della critica mondiale (tra cui quelle del “Los Angeles Time”). Su quelle stesse Olimpiadi pubblicò anche “Schönheit im olympischen Kampf”, **uno stupendo libro di fotografie scattate grazie alle nuove meraviglie tecniche** prodotte dalla Zeiss per la Contax, fra queste una linea di obbiettivi di qualità sbalorditiva per quel tempo (su tutti lo Zeiss Olympia Sonnar 180mm f 2,8 che fino a poco tempo fa veniva ancora prodotto dalla giapponese Nikon con uno schema ottico praticamente identico).

**Alla fine della guerra Leni Riefensthal venne internata dagli Alleati per tre anni e processata quattro volte per le sue attività filonaziste**, finendo sempre assolta perché non coinvolta direttamente nella guerra e nel genocidio perpetrato dal regime. **Il suo passato dalle molte ombre compromise in parte la sua reputazione, costringendola a rinascere soprattutto come fotografa**. I suoi *reportage* africani sui Nuba del Sudan negli anni Sessanta ebbero un grande successo, nel 1972 partecipò come fotografa accreditata alle Olimpiadi di Monaco e nel 1976 fu ospite d’onore a quelle di Montréal. **A 71 anni prese il brevetto per le immersioni subacquee e le sue immagini della barriera corallina e dei fondali oceanici sono lavori eccellenti per originalità delle inquadrature**, tecnica impeccabile e vastità dei soggetti trattati. Ha continuato a lavorare praticamente fino alla sua morte, avvenuta all’età di 101 anni a Pöcking (in Baviera) il 18 settembre 2003.

di *Roberto Vignoli*
