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title: Magnum Photos Inc.
description: "La Magnum Photos Inc. e i suoi fotografi segnalano l'inizio di una nuova etica nel mondo dell’informazione"
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date: 2023-07-23
author: Roberto Vignoli
url: https://laragione.eu/life/cultura/magnum-photos-inc/
categories: [Cultura]
tags: [Evidenza, fotografia]
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# Magnum Photos Inc.

![Magnum Photos Inc.](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-72.png)

La Magnum Photos Inc. e i suoi fotografi segnalano l'inizio di una nuova etica nel mondo dell’informazione

**Il *photoreporter* David Seymour muore il 10 novembre 1956 assieme al collega Jean Roy**, a El Quantara, durante la crisi di Suez, mitragliato da una postazione egiziana. **Due anni prima**, il 25 maggio 1954, **era morto Robert Capa**, ucciso da una mina a Sud-Est di Hanoi mentre seguiva la guerra in Indocina. Nel 1947 Capa aveva inventato e fondato **la Magnum** – che lui stesso definiva **«una specie di organizzazione che non sia in nessun caso un’agenzia fotografica»** – nel ristorante del **Museum of Modern Art di New York** (dedicando il nome Magnum al formato delle bottiglie che stappava in ogni occasione) **insieme a Henri Cartier-Bresson, William e Rita Vandivert, Maria Eisner, George Rodger e David Seymour detto “Chim”**. Con la morte di Capa quest’ultimo diventa presidente dell’agenzia. Nato a Varsavia nel 1911, il suo vero nome è David Szymin. Il soprannome “Chim” (che si pronuncia “scim”) è l’abbreviazione del cognome letto con la pronuncia corretta. **Nel 1939 documenta l’esodo dei repubblicani spagnoli dagli Usa al Messico e si trova a New York quando scoppia la Seconda guerra mondiale**. Decide di arruolarsi e sarà utilizzato come *photoreporter* dall’esercito americano; è in questa occasione che decide di cambiare nome, soprattutto per risolvere le complicazioni di una pronuncia slava.

**Nel 1949 entra a far parte del gruppo Werner Bischof,** un fotografo svizzero che aveva concentrato i suoi lavori fotografici sulle condizioni più disagiate della società: **morirà il 16 maggio 1954, pochi giorni prima di Capa, in un incidente automobilistico** durante un *reportage* sulle Ande peruviane. Un altro colpo durissimo per un’organizzazione nata da poco e che sembra già strangolata nella culla dalla crudeltà del destino. **Eppure fin dal primo momento la Magnum Photos Inc. è una cooperativa di cui i fotografi sono proprietari: decidono autonomamente quale servizi realizzare**, non devono obbedire a nessun datore di lavoro e soprattutto sono e saranno per sempre i proprietari dei diritti d’autore; in questo modo hanno voce in capitolo sulle didascalie e sulle inquadrature originali, che vanno rispettate. **Segneranno l’inizio di una nuova etica nel mondo dell’informazione** e, sebbene la strada da fare sia lunga ancora oggi, molti sono i meriti che vanno riconosciuti a questa filosofia di lavoro. È la rivoluzione che aveva sognato Capa sin dalla guerra di Spagna, quando ragionava sul fotogiornalismo con la sua compagna Gerda Taro, anch’essa grande fotografa e anch’essa morta prematuramente a soli 27 anni, schiacciata da un carro armato.

**Nella nuova agenzia anche il metodo di lavoro è innovativo**: **si dividono il mondo per aree geografiche**. A Rodger viene assegnata l’Africa, a Cartier-Bresson l’Asia, a Seymour l’Europa, a Vandivert gli Stati Uniti. **A Capa viene assegnata la missione di pronto intervento nelle situazioni più complicate**. Di questi eroi Cartier-Bresson, che invece avrebbe voluto fare il pittore, avrà la vita più lunga e piena di soddisfazioni. Una è anche curiosa: **credendolo morto, il Dipartimento di fotografia del Moma organizza infatti nel 1945 una mostra fotografica postuma in suo onore** e viene voglia di pensare che forse è stato questo errore a portargli fortuna e a rendergli più clemente il destino rispetto a quello dei suoi compagni d’avventura.

di *Roberto Vignoli *
