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M&M's ritira le sue mascotte

M&M’s ritira le sue mascotte

L’azienda di cioccolato statunitense ritira le sue celebri mascotte cascate anch’esse nelle trame del politically correct
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M&M’s ritira le sue mascotte

L’azienda di cioccolato statunitense ritira le sue celebri mascotte cascate anch’esse nelle trame del politically correct
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M&M’s ritira le sue mascotte

L’azienda di cioccolato statunitense ritira le sue celebri mascotte cascate anch’esse nelle trame del politically correct
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L’azienda di cioccolato statunitense ritira le sue celebri mascotte cascate anch’esse nelle trame del politically correct

“America, parliamone”. Inizia così il post Twitter con cui la storica azienda M&M’s ha annunciato la sospensione fino a data da destinarsi delle storiche “spokecandy”, le caramelle-mascotte simbolo del colosso goloso sin dalla loro prima apparizione tv nel 1954. Tritate anche loro dal politically correct che sta impazzando negli Usa e non solo. Ma andiamo per gradi.

Nel gennaio del 2021 M&M’s sceglie di adeguarsi alle nuove politiche di inclusività cambiando alcuni elementi ai suoi personaggi femminili: a Ms Brown vengono sostituiti i tacchi a spillo con décolleté più comodi mentre per Ms Green si opta per un cambio radicale di look, sostituendo gli stivaletti anni ‘60 con sneakers urban. Il motivo per cui una folta schiera di utenti sui social si sia indignato non è facilmente comprensibile come del resto non lo sono la stragrande maggioranza delle polemiche odierne sul politically correct; ma se la vicenda passa dalla rete alla tv nazionale, allora la cosa si fa seria.

Il capofila di questa battaglia anti-spokecandy è Tucker Carlson, volto di Fox News e trumpiano dichiarato, accusando l’azienda di aver reso “meno sexy i suoi personaggi, androgini, profondamente poco invitanti e troppo inclusivi. Alla M&M’s verde hanno ridato gli stivali ma a quanto pare adesso è lesbica, credo, e c’è anche una nuova M&M’s viola, plus size, obesa”. Una querelle che ha dell’assurdo, prontamente smorzata da M&M’s, preoccupata per un crollo delle vendite, con la decisione drastica di sostituire le mascotte con l’attrice comica e doppiatrice Maya Rudolph, famosa per le sue imitazioni di Beyoncé, Oprah Winfrey e Donatella Versace.

“Non pensavamo che tale vicenda avrebbe fatto breccia nella rete. Ma ora abbiamo capito che anche le scarpe di un dolce possono essere polarizzanti, cioè l’ultima cosa che M&M’s avrebbe voluto, visto che vogliamo unire le persone”.
L’ennesimo episodio di follemente corretto che fa sempre un po’ ridere ma anche riflettere.

 

di Raffaela Mercurio

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