---
title: "&#8220;Nata per te&#8221;, parla il regista Fabio Mollo"
description: "\"Nata per te\", nelle sale da giovedì, è la storia di Luca Trapanese e Alba. Ne parliamo con il regista Fabio Mollo"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-4-2.jpg
date: 2023-10-07
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/cultura/nata-per-te-parla-il-regista-fabio-mollo/
categories: [Cultura]
tags: [Cinema, Evidenza, famiglia, il personaggio]
---

# &#8220;Nata per te&#8221;, parla il regista Fabio Mollo

![fabio mollo nata per te](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-4-2.jpg)

"Nata per te", nelle sale da giovedì, racconta la storia di Luca Trapanese e Alba, di adozioni difficili e difesa dei diritti. Ne parliamo con il regista Fabio Mollo

Questa è una storia di coraggio: per chi l’ha vissuta, come **Luca e sua figlia Alba**, e per chi ha deciso di trasformarla in pellicola, come il regista Fabio Mollo. Il risultato è il film **“Nata per te” (nelle sale da giovedì scorso), che racconta il tortuoso percorso di adozione di Alba, nata con la sindrome di Down, e di Luca Trapanese**, assessore al Welfare del Comune di Napoli ma più di tutto portatore sano di elementi di grande presa nel dibattito pubblico italiano: *single*, *gay*, genitorialità.

Dibattito non di rado infarcito di rigidità ideologiche, da una parte e dall’altra. Trapanese, 42enne e *single*, nell’estate del 2017 ha preso in affido e poi adottato Alba, neonata con sindrome di Down non riconosciuta dalla madre alla nascita e rifiutata da più coppie. **Una storia a lieto fine, grazie all’amore, e anche un’eccezione prevista dalla legge**: la possibilità per un *single* di adottare in circostanze specifiche, come la disabilità del piccolo.

**Fabio Mollo, già regista de “Il padre d’Italia”, ha voluto che questa storia fosse di tutti**. «Da persona omosessuale la notizia all’epoca mi ha dato molta gioia, fiducia e speranza» ci spiega. «Non conoscevo personalmente Luca ma quando ho iniziato a lavorare al film ho preso un treno e **sono andato a Napoli a visitare le strutture che lui stesso ha aperto per facilitare la vita a persone**, come la sua Alba, affette da disabilità». Questa storia è un intreccio di temi a lungo dimenticati dalla politica e dalla società: una **burocrazia cieca sulle adozioni**, la controversia sul diritto alla genitorialità per *single* e non-etero, il diritto alla diversità.

Mollo ha scelto un giovane attore, **Pierluigi Gigante, per interpretare questo papà-coraggi**o perché, ci spiega, «ho visto in lui la stessa purezza di Luca: una persona vera che ha trasformato l’impossibile in possibile, riuscendo a vedere nella disabilità non un tabù ma bellezza e opportunità».

È proprio questo il messaggio che il regista ha intenzione di offrire al pubblico in sala (e a giudicare dallo scroscio di applausi e lacrime alla prima romana forse ci è riuscito): «**Non voglio far cambiare idea a nessuno. Mi auguro semplicemente di raccontare col film quello che in realtà sta succedendo**: la società sta cambiando, il concetto di famiglia si è allargato». Riferendosi alle leggi sull’adozione rimaste ferme agli anni Ottanta, osserva come siano «gli stessi politici a non avere più le famiglie tradizionali che taluni promuovono. **Credo che ci sia tanta ipocrisia**».

**Fabio Mollo ha accolto il coraggio dei tanti Luca in Italia e lo mette in chiaro anche nella sua idea sul futuro del cinema**. Si discosta dalle critiche seguite alla scelta di scontare i biglietti a 3,50 euro per richiamare il pubblico nelle sale: «Se ci vengono chiesti dei sacrifici per la causa è giusto che si facciano ma è** bene ricordare che il cinema è un’industria, seppur in crisi, e che il lavoro di tutti va riconosciuto**. Questa non è una responsabilità soltanto delle persone che non vanno al cinema ma anche di chi dovrebbe supportarlo e non svalutarlo, ammodernando i contratti collettivi nazionali, promuovendo sindacati, finanziando un settore che da sempre è un fiore all’occhiello della nostra economia».

Gli chiediamo infine quale sia il suo desiderio: «**Mi auguro che questo film aiuti a scardinare quei preconcetti volti all’esclusione anziché all’inclusione**. Dovremmo tutti pretendere una società con pari diritti per tutti».

*di Raffaela Mercurio*

 
