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title: Non tutto il male vien da TikTok
description: "Il social cinese ha cambiato il modo di fruire la musica, ma non solo in male: un brano di Celentano del 1979 è diventato virale su TikTok"
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date: 2024-08-08
modified: 2024-08-09
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/cultura/non-tutto-il-male-vien-da-tik-tok/
categories: [Cultura]
tags: [musica, social]
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# Non tutto il male vien da TikTok

![Non tutto il male vien da TikTok](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-4-1.jpg)

Il social cinese ha cambiato il modo di fruire la musica, ma non solo nel male: ecco come un brano di Celentano del 1979 è diventato virale su TikTok

**Nel mondo della musica esistono numerosi ‘prima’ e ‘dopo’**, ognuno dei quali spesso segnati da uno scarto tecnologico, da una scoperta o da un cambiamento delle abitudini di produzione o fruizione. Basta pensare a come l’avvento dell’Lp prima e dell’mp3 poi abbia profondamente trasformato non solo la musica stessa, ma anche le abitudini di ascolto. Infine,** l’arrivo dello *streaming* ha letteralmente stravolto le regole del gioco**. Tuttavia, negli ultimi anni, **un ruolo sempre più fondamentale è stato giocato anche dai *social network*, in particolare TikTok**.

Sulla piattaforma cinese – vero architrave del sistema di condivisione – **la musica ha trovato un nuovo e importantissimo canale di distribuzione e d’incontro con nuovo pubblico potenziale**, finendo per mutare e adattarsi sempre meglio al mezzo, alle sue regole e ai suoi ritmi. Non lo scopriamo certo oggi che la contrazione della durata delle canzoni, la loro modulazione e pure la scelta di certe dinamiche sono state in parte dovute anche all’avvento di queste piattaforme e dell’uso in video che se ne fa.

**Spesso tali cambiamenti sono stati narrati in chiave negativa**, evidenziando quanto si sia sacrificato in termini di potenziale espressivo e artistico (laddove esista, s’intende) nel tentativo di conformarsi ai criteri espressivi, di genere e di durata propri del mondo *social*. **Ma, come sempre accade, vi è un rovescio della medaglia**. È noto che **TikTok è popolato per lo più da giovani e giovanissimi,** molti dei quali si sono affacciati al mondo e all’uso dello *smartphone* quando la piattaforma era già molto diffusa. Questi ragazzi sono soliti sfruttare i video non solo come fonte d’informazione tra uno *scroll* e l’altro, ma anche come luogo dove intercettare nuova musica. E non si tratta solo di canzoni contemporane, ma anche di brani storici.

Ecco quindi che** accade il miracolo,** quello che se si fosse fatto affidamento sui soli *media* tradizionali non si sarebbe mai potuto verificare: u**n brano di Adriano Celentano del 1979 diventa virale. Si tratta di “Amore no”, un classico tratto dall’*album* “Soli” del Molleggiato, diventata una *hit* nelle ultime settimane**. E non è un caso isolato: da Battisti a Raffaella Carrà, fino a Bob Dylan e Ligabue, sono tanti gli artisti e le canzoni del passato che sono stati riscoperti dalla Gen Z grazie a TikTok. In questo modo la piattaforma finisce, anche senza volerlo, per coprire un ruolo che i *media* tradizionali (radio *in primis*) avevano lasciato scoperto: la divulgazione musicale.

**Si dice spesso che i giovani non abbiano gusto musicale e che siano ignoranti in materia**. Ma la verità è che, se non si permette loro di incontrare una certa tradizione, non ci si può certo stupire che non la conoscano. Ciò che accade su TikTok non fa altro che confermarlo.

*di Federico Arduini*
