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title: La passione, manifesto e antidoto alla mediocrità
description: "Questo è uno degli articoli dell’inserto speciale di sabato 2 luglio dedicato a uno degli ingredienti irrinunciabili della vita: la passione."
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date: 2022-07-02
author: Fabio Santini
url: https://laragione.eu/life/cultura/passione-antidoto-alla-mediocrita/
categories: [Cultura]
tags: [cultura, Evidenza]
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# La passione, manifesto e antidoto alla mediocrità

![La passione, manifesto e antidoto alla mediocrità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-1-3.jpg)

Questo è uno degli articoli dell’inserto speciale di sabato 2 luglio, interamente dedicato a uno degli ingredienti irrinunciabili della vita: la passione.

Scrive **il poeta maledetto Charles Baudelaire** che la passione è la forza primigenia e rivoluzionaria che spinge il nostro corpo e la nostra mente a cercare l’Elevazione. In psicoanalisi, Sigmund **Freud ne offre una definizione illuminante**: la passione basilare da cui dipende l’azione dell’uomo prende il nome di libido.

Comunque la si voglia coniugare, **la passione è una sorta di manifesto di coloro che non vogliono arrendersi alla mediocrità dei luoghi comuni**, alla logica mielosa del pensiero dominante o del politicamente corretto, alla totale mancanza di slanci appassionati. Essa aiuta a uscire dagli schemi, a declinare sentimenti, spiritualità, conoscenza, piaceri sensoriali, impegno civile.

Ci **aiuta a dare luce alla nostra vita, a mostrarci la strada per cambiare il mondo**. Ci offre la chiave di lettura di concetti dalla difficile definizione – come, ad esempio, la bellezza – perché, laddove non si riesca a trovarla, la passione ci spinge a raggiungerla.

Nello strampalato uso che la comunicazione dei *media* fa della nostra nobile e bellissima lingua, **il concetto di passione è ormai riferito quasi esclusivamente al contatto fisico** come rappresentazione corporea delle nostre pulsioni amorose. Ma è riduttivo.

Prendiamo il mondo in cui viviamo. Se ci sembra che vada al contrario, è perché ha annullato le passioni, i significati del piacere collettivo, ha mortificato la gioia dello stupore di fronte alle novità. **Il progresso tecnologico è frutto della passione dello scienziato, del fisico, del matematico**. Ma l’inarrestabile flusso quotidiano delle novità ne banalizza il senso.

**Così accade nella musica**. Diceva Sting una quarantina d’anni fa: viviamo in una zona del tempo passeggera; arriveranno i nuovi Beatles e la musica tornerà a essere gioia, arte popolare. Non è accaduto perché in questi quattro decenni i giovani hanno sviluppato interessi verso *asset* culturali e passatempo che escludono l**a musica come ricerca di novità, di pulsioni forti**. Che non richiedono il gusto della passione.

E **pensare che solo la passione può trasformare un *hobby* in un lavoro**, perché prima che diventi tale comporta sacrifici, rinunce, privazioni economiche. E senza l’aiuto della passione risulta quasi impossibile sopportare il peso di un’esistenza che agli inizi sembra non avere prospettive. La passione è la ragione di vita dell’intellettuale. **Umberto Eco ne aveva fatto il senso della sua continua inesauribile ricerca del sapere**. “L’Osservatore Romano” ha riconosciuto la cifra della sua vastissima, multiforme produzione letteraria in «un desiderio vorace, instancabile, bulimico di conoscere, leggere, approfondire, attingendo direttamente alle fonti».

E infine, che **cosa può rappresentare la passione per l’uomo comune? Il senso della vita**. Se viene a mancare, perdiamo il significato delle nostre giornate, delle nostre stesse azioni, riducendo così il passare del tempo a una misera declinazione dell’ovvio.

 

*di Fabio Santini*

 
