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title: "Quarant&#8217;anni di Thriller, l&#8217;album più venduto di sempre"
description: "Quando l’album arriva nei negozi il 30 novembre 1982 sconvolge il mondo: Thriller, album di Michael Jackson più venduto al mondo"
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date: 2023-12-03
modified: 2023-12-02
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/life/cultura/quarantanni-di-thriller/
categories: [Cultura]
tags: [cultura, Evidenza, musica]
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# Quarant&#8217;anni di Thriller, l&#8217;album più venduto di sempre

![Quarant'anni di Thriller, l'album più venduto di sempre](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-4.jpg)

Quando l’*album* arriva nei negozi il 30 novembre 1982 sconvolge il mondo: Thriller, album di Michael Jackson più venduto al mondo

Nel **1978**, sul *set* di “The Wiz” (adattamento *funky* e urbano de “Il Mago di Oz” voluto da Sidney Lumet), avviene un **incontro destinato a cambiare la cultura *pop***. I protagonisti sono Quincy Jones, produttore e arrangiatore di grande fama, e Michael Jackson che in quel periodo sta cercando di completare il passaggio da *star* adolescente ad artista adulto. Un anno dopo esce “Off the Wall”, che **impone l’ex bambino prodigio dell’Indiana come artista solista e ne sgancia l’immagine da quella dei Jackson 5**, con 9 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti. Ma è soltanto il primo passo di un percorso destinato a fare la Storia. Quando i due tornano in studio tre anni dopo, hanno un obiettivo ambizioso: realizzare un *album* nel quale nessun brano sia un riempitivo ma soltanto una potenziale *hit*.

Ne selezionano 9 su una rosa di 30 e iniziano a registrare. Michael ci mette il suo talento come interprete e la sua accresciuta consapevolezza come autore, Quincy ci aggiunge l’esperienza e il genio. **A partire dal titolo – “Thriller” – che regala da subito un certo fascino**. Il produttore lavora al *sound* per tirare fuori qualcosa di completamente nuovo, sfruttando al massimo la tecnologia dell’epoca. E per dare al tutto una veste ancora più ricca chiama a raccolta alcuni ospiti. Così Paul McCartney duetta con Michael su “The girl is mine”, Steve Porcaro scrive la ballata **“Human Nature”** e il miglior chitarrista del mondo dell’epoca – Eddie van Halen – arriva in studio, suona un assolo iconico su **“Beat It”** e se ne va. Vincent Price regala un monologo e una macabra risata alle battute finali della *title track*, **il *beat* ossessivo di “Billie Jean”** fa da sfondo a un testo dove Michael racconta il rapporto fra amore, ossessione e fama, mentre l’iniziale “Wanna be startin’ somethin’” unisce cori afro e ritmi *funky* disco.

**Quando l’*album* arriva nei negozi il 30 novembre 1982 sconvolge il mondo**: dentro c’è tutto quello che abbiamo scritto e anche di più. Non si era mai sentito nulla di simile e il pubblico, chiaramente, ne rimane rapito. A corredo, i singoli che lanciano l’*album* (sette, tutti finiti in classifica) vengono accompagnati da una serie di video rivoluzionari. Su tutti proprio quello di “Thriller”, pensato come un cortometraggio *gothic-pop* e diretto da John Landis, che con le sue innovative tecniche di trucco ed effetti ha da poco vinto un Oscar con “Un lupo mannaro americano a Londra”.

**L’album vende 38 milioni di copie, batte ogni *record* e trasforma Michael nel “Re del Pop”**. Primo reale esempio di ponte fra la cultura musicale di stampo Motown e il *pop* ‘bianco’, quel lavoro segnerà però anche l’inizio del distacco del suo autore dalla realtà. Da lì in poi Jackson, vittima della fama e delle sue ossessioni, finirà per isolarsi progressivamente dal mondo, con il personaggio che divorerà l’uomo. **Il documentario “Thriller 40”, in uscita negli Stati Uniti**, racconta questa favola *pop*. Quella di un Peter Pan che cercò la sua “Isola che non c’è” per il resto della vita. Senza riuscire a trovarla mai.

*di Stefano Faina e Silvio Napolitano*
