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title: Rai, destra, sinistra e talento
description: "Non si parla d'altro che di \"Rai meloniana\". E se iniziassimo a pensare al talento come unica fonte di successo nel mondo dello spettacolo?"
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date: 2023-11-16
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Cultura]
tags: [Evidenza, rai, televisione]
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# Rai, destra, sinistra e talento

![Rai destra sinistra conduttori](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-19.jpg)

Non si parla d'altro che di "Rai meloniana". E se iniziassimo a pensare al talento come unica fonte di successo o insuccesso nel mondo dello spettacolo?

Non passa giorno che, in assenza di migliori notizie dai sondaggi che non cambiano mai e da mobilitazioni che non infiammano le piazze, **la stampa vicino all’opposizione non spari a palle incatenate contro la cosiddetta “Rai meloniana“**. Almeno la vecchia, cara Rai continua a garantire un po’ di soddisfazione alle sfilacciate truppe d’opposizione, con i disastrosi esiti di quasi tutti i programmi legati ai primi palinsesti disegnati nella TV di Stato a “controllo“ di destra.

Non staremo qui a farne l’elenco, proprio perché arcinoto e ormai diventato uno dei pochi motivi di soddisfazione di chi proprio non sopporta l’attuale maggioranza di governo e i suoi leader.** Un gioco eterno, quello che si consuma sulla televisione di Stato** e che ha caratterizzato praticamente l’intera seconda Repubblica. Tutta la parabola berlusconiana, dalla sua discesa in campo quasi fino alla scomparsa.

Nulla di nuovo, compreso i roboanti **allarmi lanciati - ora da destra, ora da sinistra - sugli attentati alla democrazia**, al pluralismo e alla libertà di parola. Un teatrino sempre uguale, semplicemente destinato a ripetersi a parti invertite seguendo l’andamento ondivago delle rispettive vittorie e sconfitte.

Mai una volta che tutti questi pensosi critici dell’arte televisiva si siano soffermati su una considerazione basilare e persino banale: **finché non avverrà qualcosa di assolutamente rivoluzionario**, **il successo e l’insuccesso in attività mediatiche legate allo spettacolo e all’informazione sarà sempre determinato dal talento**, dalle risorse individuali e di team, dalle idee, dalla capacità di realizzarli. Mai dal solo schierarsi a favore di questo o quel potente.

Mentre si starnazza alla morte della democrazia in televisione - peraltro come se il panorama televisivo e dei media fosse ancora quello degli anni ‘80 del secolo scorso - forse converrebbe riflettere più che altro sulla qualità di chi fa bene e chi fa male il proprio mestiere.

**Fazio aveva il suo pubblico a Raidue e se lo è portato sui canali Discovery**, la **Berlinguer** era regolarmente battuta da Floris alla Rai e nulla è cambiato a Mediaset. Non è che la supposta “epurazione“ li abbia trasformati: sono rimasti esattamente quello che erano. Fiorello funzionerebbe su qualsiasi canale, a qualsiasi ora. **Il talento batte la politica e la politica non regala talento.**

*di Fulvio Giuliani*
