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title: Rileggere la storia usando la cacca
description: "Grazie alla nuova scoperta pubblicata sulla rivista scientifica \"Nature\" , oggi a disvelare il passato dei dinosauri sono i loro escrementi."
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date: 2024-12-06
author: Francesco Gottardi
url: https://laragione.eu/life/cultura/rileggere-la-storia-usando-la-cacca/
categories: [Cultura]
tags: [scienza, storia]
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# Rileggere la storia usando la cacca

![cacca dinosauri](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/cacca-dinosauri.jpg)

Grazie alla nuova scoperta pubblicata sulla rivista scientifica "Nature" , oggi a disvelare il passato dei dinosauri sono i loro escrementi

S’è rotto un tabù. **Più dei maestosi ritrovamenti ossei, a disvelare il passato dei dinosauri sono oggi i loro escrementi. **Fino a spiegare come i giganteschi animali siano arrivati a dominare la Terra nell’era mesozoica, per 165 milioni di anni. **È la scoperta di uno studio di settore senza precedenti, pubblicato in questi giorni sulla rivista scientifica “Nature”**: «Le bromaliti (resti digestivi fossilizzati, ndr.) contengono una miniera di informazioni. Eppure finora è stata opinione diffusa, anche all’interno della nostra comunità, considerarli uno scherzo: si raccolgono perché è divertente. La gente vuole vedere i grandi scheletri, non la cacca» spiega Martin Qvarnström, il primo autore del paper polacco-svedese che ha sdoganato l’approccio alla materia. Milan Kundera scriveva che «la merda è il più arduo problema teologico». E pure paleontologico.

**A onor del vero, oltre ai pregiudizi fino a pochi anni fa si scontava anche un’insufficiente strumentazione nei laboratori. **Oggi però il team svedese dell’Università di Uppsala ha potuto decifrare le deiezioni in questione grazie all’uso innovativo della tecnologia di imaging ad alta risoluzione: in altre parole, una minuziosa analisi delle feci a un’era geologica di distanza. **I ricercatori hanno dunque raccolto nel Sud della Polonia 532 bromaliti – che comprendono coproliti e regurgitaliti**, cioè fossili di escrementi e vomito – **assicurandosi che appartenessero a un’ampia varietà di specie.** Tali **reperti risalgono tutti a 200-247 milioni di anni fa**: il periodo clou in cui i dinosauri comparvero sul pianeta e ‘in breve’ (30 milioni di anni) lo colonizzarono. **Ebbene: soprattutto attraverso le coproliti si è potuto ricostruire questa dinamica evolutiva altrimenti irrisolta. **«All’interno di questi resti abbiamo trovato tracce di materia organica, piccoli insetti, perfino pesci: è sbalorditivo poter ricostruire l’alimentazione dei dinosauri in modo così accurato». Associare le feci al corrispettivo animale è più intuitivo di quel che si potrebbe immaginare: «Se ne individuiamo una lunga 30 o più centimetri in un sito ad alta concentrazione di fossili, ci sono pochi dubbi al riguardo».

**Il quadro che ne emerge è sorprendente. E riscrive le teorie scientifiche che a oggi attribuivano l’inarrestabile ascesa dei dinosauri alle loro capacità fisiche e predatorie.** In realtà, era soprattutto questione di dieta. Lo studio recente ha esaminato anche le bromaliti di proto-rettili coevi come il dicinodonte (un antenato delle tartarughe), che si nutrivano prettamente di conifere. I primi dinosauri mangiavano invece di tutto, contando in particolare su un menu a trazione vegetariana e variegata: dalle felci ad altri tipi di piante in base alla necessità. A lungo andare, un vantaggio darwiniano determinante rispetto alle rigide abitudini delle specie rivali.

**La loro estinzione ha lasciato così campo libero ai grandi sauri, fino al gigantismo planetario e alla successiva ramificazione in erbivori e superpredatori. **«La prova di tutto questo è nell’impronta biologica accumulata, proprio a partire da quel che in origine era cibo: la fotografia di una transizione globale verso l’ecosistema che sarebbe perdurato fino al tardo Cretaceo» si legge su “Nature”.

Senza feci e rigetti nessuno ci sarebbe mai arrivato. **È tempo di dare dignità scientifica anche a loro. **

Di *Francesco Gottardi*
