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title: Nuovo episodio di Star Wars diretto da una donna
description: Il prossimo film di Star Wars, in uscita nel 2026, sarà diretto dalla regista Sharmeen Obaid-Chinoy. Ma è già polemica tra i fan
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date: 2024-01-09
author: Massimo Balsamo
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categories: [Cultura]
tags: [Cinema, cultura, Evidenza]
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# Nuovo episodio di Star Wars diretto da una donna

![Star Wars diretto da una donna](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-2.jpg)

Il prossimo film di Star Wars, in uscita nel 2026, sarà diretto dalla regista Sharmeen Obaid-Chinoy. Ma è già polemica tra i fan

Ormai è assodato: **la religione *woke* è il nemico più pericoloso del cinema e dell’arte in generale**. Negli ultimi anni abbiamo assistito a storie stravolte in nome del politicamente corretto, a grandi classici rivisitati per fare contenta questa o quella minoranza. In diversi casi abbiamo fatto i conti con narrazioni dominate da un integralismo inquietante, tale da spingere i cinefili a disertare le sale. Il messaggio è più importante dell’intrattenimento, la stella polare dei soloni. **Emblematico il *flop* della Disney**, reduce da una stagione tutt’altro che positiva a causa di questo iper progressismo forzato. In attesa del già criticatissimo *remake live action* di “Biancaneve e i sette nani”, **c’è grande preoccupazione per il destino di “Star Wars”**.

Per la prima volta nella storia della saga creata da George Lucas nel 1977, **il prossimo film in uscita nel 2026** – che vedrà il ritorno di Daisy Ridley nei panni di Rey – **sarà diretto da una donna, la due volte premio Oscar Sharmeen Obaid-Chinoy**. La pellicola sarà ambientata dopo gli eventi di “Star Wars: L’ascesa di Skywalker” e Rey Skywalker fonderà un nuovo Ordine Jedi. Una svolta sicuramente interessante, nonostante la direzione femminile all’interno del canone di “Guerre Stellari” non sia gradita alla maggior parte dei *fan*. Anche le polemiche sulla poca esperienza della cineasta pachistana risultano piuttosto sterili. **Ma allora qual è il problema? Il rischio di una versione femminista frutto di estremismo**.

A fare scattare l’allarme sono state le dichiarazioni della stessa Sharmeen Obaid-Chinoy: «Sono entusiasta del progetto perché sento che ciò che stiamo per creare è qualcosa di molto speciale.** Siamo nel 2024, è giunto il momento che una donna si faccia avanti per plasmare una storia in una galassia lontana lontana**». Una posizione *tranchant* che ha portato molti appassionati del *franchise* a ipotizzare l’ennesimo *flop woke* targato Disney. Ma la regista pachistana è soprattutto nota per le sue rivendicazioni talebane: «Mi piace mettere gli uomini a disagio (…), ciò che faccio dovrebbe metterli a disagio» la sua uscita in un *panel* con Meryl Streep e Jon Stewart.

**Anteporre l’ideologia alla storia potrebbe essere l’errore più grande**, tale da sfociare nell’ennesimo disastro. I messaggi possono essere importanti ma non devono rappresentare il fulcro: l’intrattenimento prima di tutto. La cultura del risveglio ha stufato e soprattutto fa perdere denaro, dato da non sottovalutare nell’industria cinematografica: è tempo di tornare al buonsenso, anche perché il pubblico – italiano e non – ha dimostrato di avere grande fame di cinema.

*di Massimo Balsamo*

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