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title: Wiki chi? Omologazione e conformismo
description: "Con l'avvento di Wikipedia, l'“informazione mordi e fuggi” ha ottenuto sempre più credito, dando spazio a informazioni non verificate che spesso risultano difficili da rimuovere."
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date: 2022-01-19
author: Stefano Caliciuri
url: https://laragione.eu/life/cultura/wikipedia/
categories: [Cultura]
tags: [informazione, mondo]
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# Wiki chi? Omologazione e conformismo

![Wiki chi? Omologazione e conformismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-7-1.png)

Con l'avvento di Wikipedia, l'“informazione mordi e fuggi” ha ottenuto sempre più credito, dando spazio a informazioni non verificate che spesso risultano difficili da rimuovere.

«*Hello, world*». Era il 15 gennaio del 2000. **Nello spazio virtuale del *web* prendeva forma wikipedia.org**, la più grande enciclopedia del mondo che **ha cambiato radicalmente l’approccio alla conoscenza**. L‘imprenditore Jimmy Wales ci mise i soldi, il filosofo Larry Sanger le idee.

**Il progetto veniva spiegato in sole due righe: si invitava il visitatore a spendere dieci minuti del proprio tempo per inserire una voce.** È un passo rivoluzionario nella storia di Internet, tant’è che Webby Awards lo ha inserito** tra i dieci momenti più importanti della decade 2000-2009**.

**Lo spirito dell’opera collettiva e partecipata, a cui si unisce il divieto di sponsorizzazioni e pubblicità, si rivela una formula vincente**: edizioni in 291 lingue aggiornate in tempo reale e oltre 35 milioni di articoli. I 495 milioni di utenti che mensilmente lo consultano da ogni angolo del pianeta **danno per scontato che quanto riportato sia vero**.

Insomma, si è passati da «L’ho sentito al telegiornale» a «L’ho letto su Wikipedia». Ed è proprio qui la grande falla e limite del processo informativo. **Bastano pochi *clic* per modificare una voce e lo può fare chiunque**. Molto più difficile è verificare l’esattezza e l’autorevolezza di quanto riportato.

**Tempo fa il giornalista statunitense Gregory Kohs ha inserito trentuno errori macroscopici in altrettante voci di Wikipedia**, monitorando poi le pagine per verificare se e quando sarebbero stati rimossi. Dopo due mesi **metà delle bufale non era ancora stata scoperta**.

Ad esempio, più di 100mila persone diedero per vero che «un’infiammazione è provocata dalla roccia vulcanica prodotta dal corpo umano» mentre per sei anni rimase *online* la finta definizione di *pax romana*, spiegata come «un presunto e falso programma nazista». Per stessa ammissione dei vertici di Wikipedia, «**è probabile che una potenziale bufala rimanga in giro anche cinque anni prima di essere rimossa**, limite dovuto ai lunghi processi decisionali e di confronto sulla veridicità delle fonti».

**Le nuove tecnologie hanno creato un mostro che risponde al nome di “informazione mordi e fuggi”**. Non ci si cura più dell’accuratezza e della verifica dei fatti ma si rincorre il tempo per essere i primi a dare conto di un avvenimento – con il conseguente ‘effetto passaparola’ dato dal copia-incolla di chi è arrivato tardi – **per poi magari doverlo cancellare nella speranza che in pochi se ne siano accorti**. Carta canta, recitava un vecchio adagio.

**Ciò che è scritto non può essere rimosso.** La lentezza, l’austerità, l’autorevolezza di un luogo chiamato biblioteca sono ormai uno sbiadito ricordo. Quando il tempo era scandito dall’attesa del bibliotecario e il fruscio delle pagine ne rappresentava la colonna sonora. Il progresso arricchisce la società ma impoverisce l’individuo.

E il *web*, nostro malgrado, ne è piena rappresentazione: **fonte conformista animata da meccanismi distopici** e di autocompiacimento che durano il tempo di una googlata *(s. f. *Ricerca compiuta nella rete telematica servendosi del motore di ricerca Google; neologismi 2009; Treccani).

di Stefano Caliciuri
