---
title: Becciu, fra misteri e veleni
description: "Un pamphlet, di Nanni \"Il caso Becciu. (In)Giustizia in Vaticano. Dizionario delle omissioni, anomalie, mistificazioni, misteri e veleni\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1904-1024x639.jpg
date: 2025-01-15
author: Paolo Armaroli
url: https://laragione.eu/life/editoria/becciu-fra-misteri-e-veleni/
categories: [Editoria]
tags: [editoria, giustizia]
---

# Becciu, fra misteri e veleni

![Becciu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1904-1024x639.jpg)

Un *pamphlet*, quello di Nanni su Becciu, tinto di giallo. Tra misteri e veleni

**I processi hanno sempre attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. **E i giornali, soprattutto quelli di una volta, ci hanno inzuppato il pane. Si pensi allo scandalo della Banca romana e al coinvolgimento degli stessi Francesco Crispi e Giovanni Giolitti. Si pensi ai processi per delitti d’onore ai primi del Novecento. Come quello contro lo scultore Filippo Cifariello, che uccide la consorte, una sciantosa fedifraga seriale, e la sorella del presunto seduttore. O come quello contro il medico Luigi Carbone, che sopprime la consorte perché non illibata, nel corso del quale due pesi massimi dell’avvocatura – Alfredo De Marsico, parte civile, e Giovanni Porzio, difensore – danno il meglio di sé. Per non parlare del caso Montesi, del processo Andreotti e così via.

**Tra tanto clamore, soltanto uno cadde nel dimenticatoio. Per colpa di Mario Missiroli, direttore del “Corriere della Sera”.** A un processo per adulterio contro una nobildonna che se l’intendeva con l’autista, è inviato Egisto Corradi. Gaetano Afeltra, conoscendo il suo direttore, raccomanda prudenza. Ligio alla consegna, Corradi verga un articolo con dentro ben poco. **Per la gioia di Missiroli, che muove un solo appunto: «Peccato non si possa omettere quel dettaglio dello *chauffeur*».**

Ora, **Mario Nanni non avrà l’autorevolezza di un Missiroli**. **Ma è stato per lungo tempo una colonna dell’Ansa**, è autore di saggi sul Parlamento e dintorni di piacevole lettura ed è direttore della rivista *online* “BeeMagazine”. **Persona schietta, non ha peli sulla lingua. Iscritto fin da giovane alla benemerita associazione degli apoti, non la beve.** Come dimostra anche nel suo recente libro sul caso Becciu, il cardinale sardo condannato in primo grado dal tribunale vaticano per peculato per i centomila euro destinati alla diocesi di Ozieri, in Sardegna, **subito percepita come ingiusta e infamante**. **E ad averne tratto beneficio, secondo l’accusa, sarebbe suo fratello.**

**Con lo scrupolo del giornalista e il fiuto del segugio, ne “Il caso Becciu. (In)Giustizia in Vaticano. Dizionario delle omissioni, anomalie, mistificazioni, misteri e veleni” **(Media Books) esamina gli atti del processo. **86 le udienze. **Compresa la pausa del Covid, durerà due anni e mezzo. **Più di due milioni i *file* prodotti dal Procuratore di Giustizia, che Nanni prenderà a bersaglio di continuo, decine di migliaia da parte delle difese e delle parti civili.** Nanni afferma: «Lungo l’arco di quattro anni, è stato un coro di accuse, insinuazioni, maldicenze, voci di corridoio.** Poi è arrivato il processo, e nonostante la sentenza sfavorevole, in primo grado, per Becciu c’è stata l’epifania della verità**: è uscito fuori un groviglio di macchinazioni e manovre ai suoi danni, e** il cardinale ha potuto con serenità di coscienza e dignitosa indignazione gridare la sua innocenza**».

In effetti, le anomalie sono tante. **A cominciare dal fatto che per la prima volta un cardinale non è giudicato dai suoi pari ma da un tribunale composto da laici.** Ed ecco che salta agli occhi una galleria di personaggi, più o meno improbabili, ben dipinti dall’autore come agenti segreti o presunti tali che recitano la loro parte in commedia. **Come alcune donne che si sono schierate ‘senza se e senza ma’ contro il cardinale. **Come quel monsignor Alberto Perlasca che deve tanto al cardinale e, ciò nondimeno, gli si scaglia contro.

**Così come le procedure lasciano parecchio a desiderare**. Basti dire che, a processo già iniziato, le regole del gioco sono cambiate per ben quattro volte. Con tanti saluti alla certezza del diritto. Uno scandalo. La sua, del resto, non è la classica *vox clamantis in deserto*. Difatti il giudizio di Nanni è condiviso da giornalisti e intellettuali illustri. **Come Vittorio Feltri, convinto della sua innocenza perché i giudici, dopo aver ammesso che il cardinale non ha rubato un centesimo, concludono che è colpevole di peculato.** Come Ernesto Galli della Loggia, stupito che una certa opinione pubblica non abbia reagito al singolare *modus operandi* della pubblica accusa. Un *pamphlet*, quello di Nanni, tinto di giallo. Tra misteri e veleni.

di *Paolo Armaroli*
