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title: Caccia alla pinta nascosta
description: "La guida \"Local Legends: The Hidden Pubs of London” raccoglie i 38 pub meno turistici di Londra a caccia dell'ultima pinta"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-4.jpg
date: 2024-07-04
author: Melania Guarda Ceccoli
url: https://laragione.eu/life/editoria/caccia-alla-pinta-nascosta/
categories: [Editoria]
tags: [editoria]
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# Caccia alla pinta nascosta

![Caccia alla pinta nascosta](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-4.jpg)

La guida "Local Legends: The Hidden Pubs of London” raccoglie i 38 pub meno turistici di Londra a caccia dell'ultima pinta

Londra – Sono le 17 di un normale mercoledì pomeriggio a Londra. Finalmente splende il sole e la temperatura supera i 20 gradi. Camminando per le strade del centro si respira aria di primavera con gruppi di amici già pronti a bere la prima pinta di birra fuori dal loro *p****ub* preferito. Nella Capitale ce ne sono circa 4mila**. Un numero ancora molto alto, nonostante ne siano stati chiusi quasi mille dopo la pandemia. Ma alcuni – quelli più veri, quelli più autentici – resistono ancora e lo fanno non certo per la *location*, che spesso è nascosta e lontana dai luoghi più turistici, ma grazie al senso di comunità e di casa che offrono ai loro avventori.

**È facile imbattersi nei *pub* iconici della città**, da quelli tanto amati da Shakespeare a quelli dove Dickens ha scritto i suoi romanzi. Più difficile è trovare quelli nascosti alla folla di turisti e passanti, quelli che puoi trovare soltanto percorrendo vicoli che sembrano usciti da un’altra epoca o che appaiono girando l’angolo, come per magia. Sono queste le gemme nascoste che vengono raccontate attraverso parole e immagini nella **guida scritta da John Warland, fondatore di Liquid History Tours. Nel suo ultimo dal titolo “Local Legends: The Hidden Pubs of London” **(Prestel Publishing), l’autore ne ha scelti 38 dislocati dal centro della città fino al suo limite esterno. Guidando il lettore attraverso la storia di ognuno, raccontata grazie alla personalità e alla passione dei loro proprietari. Un’ode al piacere della birra e al piacere di stare insieme agli amici in un luogo caldo e accogliente; una vera chicca non solo per gli amanti della pinta, ma per coloro che sono **alla ricerca del vero *pub* inglese**, frequentato dai locali, tra cui The Seven Starts e Ye Olde Mitre a Holborn.

**Non fatevi spaventare dall’aspetto**. Alcuni non sembrano promettere niente di buono. Ma se varcate la soglia e guardate oltre, scoprirete che le loro qualità uniche prendono vita attraverso i loro ospiti e clienti, i menu scarabocchiati sulla lavagna, gli sgabelli in pelle usurati e i manufatti eccentrici. Senza contare che spesso accettano solo contanti. **Ogni *pub* viene raccontato attraverso la fotografia di Horst A. Friedrichs** e tramite la storia che si può respirare dalle pareti di legno, dalle scale ripide e strette che portano alle stanze superiori, dalle antiche fotografie che immortalano un mondo passato, dai boccali di birra e da quegli accessori che rendono ogni *pub* unico nel suo genere.

**Ne ho visitati quattro insieme all’autore, ma quello che mi è rimasto nel cuore è sicuramente il primo che trovate nella guida: Ye Olde Mitre, a Holborn**. Dietro ai grandi palazzi e ai numerosi negozi di gioielli che imperversano nelle vie del quartiere, c’è uno stretto vicolo che nasconde una vera gemma. Il *pub* che appare potrebbe sembrare quello frequentato dai maghi di Diagon Alley nella saga di Harry Potter. Ma il proprietario è sicuramente più amichevole e ti spilla un’ottima mezza pinta.

*di Melania Guarda Ceccoli*
