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title: Così a Trieste Teodoro Mayer sfidò l’impero austro-ungarico
description: "140 anni fa nasceva a Trieste \"Il Piccolo\" per iniziativa di Teodoro Mayer. Un giornale espressione di indipendenza e onestà."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Teodoro-Mayer.png
date: 2021-12-30
author: Franco Vergnano
url: https://laragione.eu/life/editoria/cosi-a-trieste-teodoro-mayer-sfido-limpero-austro-ungarico/
categories: [Editoria]
tags: [giornalismo, Italia]
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# Così a Trieste Teodoro Mayer sfidò l’impero austro-ungarico

![Così a Trieste Teodoro Mayer sfidò l’impero austro-ungarico](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Teodoro-Mayer.png)

140 anni fa nasceva a Trieste "Il Piccolo" per iniziativa di Teodoro Mayer. Un giornale espressione di indipendenza e onestà, che da subito si schierò contro l'impero austro-ungarico. In un momento di grave crisi dell'editoria ricordiamo questo capolavoro della storia del giornalismo.

**Un’avventura a cavallo di tre secoli nata con un editoriale di otto parole**. L’articolo di fondo del primo numero è infatti stato, oltre che **un record**, **un capolavoro di storia del giornalismo** per concisione e chiarezza: «Saremo indipendenti, imparziali, onesti. Ecco tutto, cari lettori». Nella **Trieste asburgica**, il **29 dicembre 1881 Teodoro Mayer** (piccola borghesia ebraica e squattrinato, ma pieno di idee) **inventò il foglio moderno**, un quotidiano in formato ridotto, quasi un tabloid ante litteram, che proprio per quel motivo chiamò “**Il Piccolo**”.

**Aveva solo cronaca** (nera, bianca e romanzi d’appendice, come si usava allora) per due soldi la copia: **Mayer** non aveva infatti i quattrini necessari a **pagare l’ingente cauzione** che allora veniva **richiesta da Vienna** per parlare di **politica**. Mayer però, in poco tempo, riuscì a **schierare** lo stesso **il quotidiano sul fronte del partito liberalnazionale**.

Battagliero, giovanissimo, si era già fatto notare nel suo settore con un giornale filatelico ed era stato un pioniere nella pubblicità con un foglio distribuito gratuitamente. E così **a soli 21 anni** (la stessa età che aveva [Steve Jobs quando diede vita alla Apple](https://laragione.eu/life/tech/latene-del-terzo-millennio/)), interrotti gli studi, Mayer registrò la nuova testata che ha appunto attraversato tre secoli ed è ancora leader a livello regionale.

Oggi “Il Piccolo” è nell’orbita del **gruppo Gedi** della **famiglia Elkann**. Il coraggioso (anche se taciturno e un po’ scostante) Mayer sapeva navigare bene sotto traccia: esaltava tutto quello che era **made in Italy** (diremmo oggi), trattando con distacco e freddezza tutto quello che invece proveniva dal resto dell’impero. In poco tempo “Il Piccolo” divenne **un simbolo di italianità**, specchio e catalizzatore delle divisioni di una realtà multiculturale frammentata ogni giorno di più dai nazionalismi.

**Sequestrato (come si usava allora) e sospeso ripetutamente dalla polizia asburgica**, il giornale si conquistò ben presto l’autorevolezza del **più diffuso quotidiano di Trieste**, legandosi verso la fine del secolo al **movimento irredentista** (con Mayer entrato nella massoneria).

**Per i 140 anni de “Il Piccolo”** è stato emesso **un francobollo** realizzato dall’illustratore **Max Calò**, anche lui triestino. In un momento in cui **la stampa è in difficoltà anche a causa del web**, tornano di attualità proprio quelle parole che ispirarono la nascita del quotidiano: **indipendenza, imparzialità, onestà**.

 

di *Franco Vergnano*
