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title: Francesca D’Aloja, vita e avventura
description: "Parla Francesca D’Aloja, attrice, poi regista e infine scrittrice di successo: \"Ho sempre avuto un’urgenza di uscire dalla comfort zone\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-123.jpg
date: 2022-11-11
author: Renata Sortino
url: https://laragione.eu/life/editoria/francesca-daloja-vita-e-avventura/
categories: [Editoria]
tags: [Cinema, editoria, Evidenza, interviste]
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# Francesca D’Aloja, vita e avventura

![Francesca D’Aloja](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-123.jpg)

Parla Francesca D’Aloja, prima attrice , poi regista e infine scrittrice di successo: "Ho sempre avuto un’urgenza di uscire dalla *comfort zone"*

Ci accoglie con un sorriso luminoso, altissima, gli occhi intensi e la voce sensuale. Quando parla e si racconta, **Francesca D’Aloja è una donna di enorme fascino**. È quel tipo di persona che si butta **con vitalità e slancio nelle cose in cui crede**; grazie al fuoco vivo che l’alimenta ha imparato a esplorarsi in diverse modalità: **prima attrice** (ha lavorato con Özpetek, Scola, Marco Risi), **poi regista e infine scrittrice di successo** (proprio in questi giorni sta presentando la sua ultima fatica: “Spiriti”, edito da La nave di Teseo).

«**Ho sempre avuto un’urgenza di uscire dalla *comfort zone*** – ci spiega – per andare alla ricerca di luoghi fisici ma non solo: **anche di sensibilità il più lontano possibile da me.** Questo mi rende in qualche modo un’esploratrice di anime e territori». **Un’inquietudine che Francesca ha probabilmente sviluppato restando molto presto orfana** da parte di padre e avendo vissuto contemporaneamente un altro trauma: **l’essere stata abbandonata dalla madre**, che ha lasciato lei e il fratello gemello con una governante quand’erano appena quattordicenni. «**Ho perdonato mia mamma solo di recente**» rivela. «In qualche modo però la devo ringraziare, perché ho capito che se sono la persona che sono sicuramente è perché ho molto sofferto. Chissà, se non avessi vissuto questa esperienza probabilmente adesso sarei una di quelle donne viziate e annoiate».

Tutto si può dire tranne che** la vita di Francesca sia noiosa**. Attrice intensa, regista ispirata, compagna di personaggi affascinanti e famosi: **Alessandro Gassman** da giovanissima, **Marco Risi** (figlio del grande regista Dino) e infine lo scrittore pluripremiato **Edoardo Albinati**. Non facciamo in tempo a dirle che sembra il personaggio di un romanzo, che risponde con prontezza «**E invece i romanzi mi sono messa a scriverli!**», rivendicando una scelta maturata dopo aver lasciato la recitazione. «**Non mi dava più stimoli.** Crescendo si cambia e la mia curiosità mi ha portato altrove: **prima alla regia e poi alla scrittura**. Con Edoardo giriamo il mondo e scriviamo *reportage*; **siamo appena tornati dall’Afghanistan**. È un uomo sapiente ma non saccente, con lui imparo ogni giorno e questo per me in un rapporto è fondamentale». Stiamo pensando a una sorta di “sindrome del maestro” quando ci confida: «**Ho sentito molto la mancanza della figura paterna**. Pensi che **Vittorio Gassman**, durante la mia relazione con Alessandro, si è prestato con estrema generosità a colmare questa lacuna, **forse perché** – avendo vissuto la mia stessa esperienza –** conosceva bene cosa si provi**».

A questo punto Albinati compare nella stanza e Francesca letteralmente s’illumina. Quando poi parla del figlio, **Tano Risi**, lascia da parte sillogismi e ragionamenti: «**Si occupa di cinema, è veramente una persona carismatica che riesce a catalizzare l’attenzione su di sé in un modo naturale**». Le chiediamo se tornerebbe a recitare se diretta proprio da lui e a questo punto, divertita e meravigliata, risponde: «Oddio, non ci ho mai pensato. Sì, credo che con lui tornerei immediatamente a fare cinema!».

di *Renata Sortino*
