---
title: Giochi da tavolo senza più il tavolo
description: "La rivoluzione dei giochi da tavolo presenti anche nel digitale: alta definizione e touch screen rendono le trasposizioni digitali di board game virtualmente perfette. Prima del boom dei videogame, i giochi che andavano per la maggiore erano quelli da tavolo (o di società, nell’accezione più generic..."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/monopoly-digitale.png
date: 2021-09-24
author: Piermarco Rosa
url: https://laragione.eu/life/editoria/giochi-da-tavolo-senza-piu-il-tavolo/
categories: [Editoria]
tags: [social media]
---

# Giochi da tavolo senza più il tavolo

![Giochi da tavolo senza più il tavolo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/monopoly-digitale.png)

La rivoluzione dei giochi da tavolo presenti anche nel digitale: alta definizione e touch screen rendono le trasposizioni digitali di board game virtualmente perfette.

Prima del boom dei videogame, **i giochi che andavano per la maggiore erano quelli da tavolo** (o di società, nell’accezione più generica; board game in inglese): veri e propri passatempi perfetti per le serate – specialmente quelle invernali o uggiose – in famiglia o con gli amici, fonti inesauribili di divertimento e talvolta di animate quanto accorate discussioni sull’interpretazione di una regola o sulla risoluzione di una partita.

“Monopoli” (dal 2009 con la y finale al posto della i, anche da noi come nella versione originale), “Cluedo”, “Risiko” e “Scarabeo” – solo per citarne alcuni tra i più famosi in Italia – erano classici intramontabili tra i più noti e gettonati, ma in ogni negozio di giocattoli se ne potevano trovare sempre di nuovi e differenti, magari confezionati sulla licenza dell’ultima trasmissione televisiva o del franchise cinematografico più in voga del momento.

Quando, negli anni Ottanta, cominciarono a diffondersi i primi home computer come il Commodore 64 o il Sinclair ZX Spectrum, **iniziarono a essere realizzate pure delle versioni digitali dei giochi da tavolo più famosi**, ma la tecnologia informatica era ancora talmente primitiva che gli esiti lasciavano fin troppo a desiderare sotto ogni punto di vista e il paragone con gli originali risultava davvero impietoso.

Col nuovo millennio, però, le cose sono cambiate in modo sostanziale e oggi – oltre al fatto che molti giochi da tavolo si avvalgono di applicazioni digitali di supporto per le meccaniche delle partite – grazie all’alta definizione e ai touch screen anche su tablet e smartphone è possibile trovare delle trasposizioni digitali di board game virtualmente perfette.

Anzi, la versione digitale di un gioco da tavolo, con buona pace degli irriducibili puristi nemici giurati della dematerializzazione, **presenta degli indubbi vantaggi** che la fanno in molti casi preferire rispetto alla sua controparte fisica: non occupa spazio, non si perde tempo per preparare la partita e sistemare poi il tutto alla fine, ha un prezzo di mercato inferiore, e soprattutto permette partite con altri giocatori a distanza grazie all’online.

A quest’ultimo proposito, in uno degli aggiornamenti più recenti di “Monopoly” su smartphone, **è stata addirittura integrata l’opzione di videochiamata** per poter guardare in faccia gli altri partecipanti mentre si gioca. Tra le migliori uscite degli ultimi mesi in versione mobile spicca l’eccellente “A Game of Thrones: The Board Game Digital Edition”, che farà la felicità sia dei fan dell’arcinota epopea fantasy di George R.R. Martin che degli amanti dei giochi di strategia: alla guida di uno dei sei grandi casati del Continente Occidentale, si dovranno conquistare fama e territori combattendo sanguinose battaglie, stringendo fragili alleanze e sopravvivendo a pericolosi intrighi di potere per arrivare a sedersi trionfanti sul tanto agognato trono di spade.

Nella versione digitale sono presenti delle avvincenti sfide che ripercorrono alcune tappe della saga permettendo pure a un singolo giocatore di potersi sollazzare, oltre alle schermaglie contro l’intelligenza artificiale che potrà simulare fino a cinque avversari contemporaneamente. La trasposizione digitale del gioco da tavolo supplisce così in modo provvidenziale all’unico insormontabile ostacolo della versione fisica: l’impossibilità di giocare in assenza di altri partecipanti.

 

di *Piermarco Rosa*
