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title: Il capitalismo ha liberato le donne e lo schiavo
description: Massimiliano Nicolazzi racconta come ogni transizione energetica porti con sè mutamenti politici e sociali.
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date: 2022-02-18
author: Fabio Torrembini
url: https://laragione.eu/life/editoria/il-capitalismo-ha-liberato-le-donne-e-lo-schiavo/
categories: [Editoria]
tags: [libri, società]
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# Il capitalismo ha liberato le donne e lo schiavo

![Il capitalismo ha liberato le donne e lo schiavo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Capitalismo.png)

Nel suo ultimo libro Massimiliano Nicolazzi racconta come ogni transizione energetica porti con sé mutamenti politici e sociali, come i combustibili fossili che hanno fortemente incentivato la crescita della democrazia.

A leggere il saggio di Massimo Nicolazzi “Elogio del petrolio, energia e disuguaglianza dal mammut all’auto elettrica” (Feltrinelli) verrebbe voglia di integrare Aristotele: l’uomo è sì *zòon politikòn* ma, per l’esattezza, un animale sociale in funzione dell’energia. L’autore è docente di Economia delle risorse energetiche all’Università di Torino e *manager* di lungo corso in compagnie petrolifere mondiali. Il titolo ammiccante, visti i tempi, non vuole certo essere una ruffianeria nei confronti dei produttori di quella fonte di energia che «ogni giorno ci mette a disposizione un piccolo esercito di schiavi». Al netto quindi di improbabili *captationes* – il libro è uscito nel settembre 2019 – **Nicolazzi descrive nel dettaglio i numeri di una rivoluzione che negli ultimi 100 anni ha visto crescere esponenzialmente la ricchezza e gli abitanti del mondo quanto mai si era visto nei millenni che ci precedono**.

Qui non si abbraccia per principio alcuna posizione circa le teorie sull’origine antropica del riscaldamento globale, ma le fonti fossili prima o poi finiranno e a partire da questo assunto si affronta con lucidità il problema dell’abbandono del petrolio, cercando di capirne e misurarne le difficoltà anziché cantarne solo le meraviglie. **Non abbiamo nessuna certezza infatti che vivere senza petrolio sia compatibile con la crescita che i fossili ci hanno garantito.** Per di più ogni transizione energetica porta con sé mutamenti politici e sociali: **i combustibili fossili hanno fortemente incentivato, nei Paesi occidentali, la crescita della democrazia**. Ma il Green Deal*, *se mal governato*, *può trasformarsi in un acceleratore di disuguaglianze sociali: populismi (*gilets jaunes*) e millenarismi ambientalisti che si alimentano l’un l’altro non è detto che non possano minare le basi delle democrazie liberali.

Per questo motivo la parte più importante del libro resta quella introduttiva: una breve storia dell’energia, dal solido ancoraggio bibliografico, dal Paleolitico ai nostri giorni. **Perché il primo passo per affrontare le sfide è avere coscienza dei problemi.** Alla società agricola, ad esempio, è legata la nascita della scrittura (occorre annotare il *surplus*…), della schiavitù e del dispotismo.** Il fossile che ha incontrato la macchina e innescato il capitalismo industriale ha invece emancipato la donna e liberato lo schiavo: la macchina produce di più, costa meno e uno schiavo, che come tale non è consumatore, non conviene più. Alla faccia delle buone intenzioni, spesso le grandi conquiste morali dell’umanità sono sospinte dall’inarrestabile forza di un interesse.** E il selvaggio, senza energia, non è quasi mai buono.

di *Fabio Torrembini*
