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title: "Il cappotto di Gogol&#8217;"
description: "Le opere di Gogol, sembrano non aver subìto il tempo che passa, restando estremamente attuali. \"Il cappotto\" dopo 170 anni si conferma un'opera di grande spessore."
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date: 2022-04-14
modified: 2022-04-15
author: Francesco Rosati
url: https://laragione.eu/life/editoria/il-cappotto-di-gogol/
categories: [Editoria]
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# Il cappotto di Gogol&#8217;

![Il cappotto di Gogol&#8217;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/nikolai-gogol-e1458444468947.webp)

Le opere di Gogol, sembrano non aver subìto il tempo che passa, restando estremamente attuali. "Il cappotto" dopo 170 anni si conferma un'opera di grande spessore.

A 170 anni dalla morte del suo autore, **l’opera di Nikolaj Vasil’evič Gogol’ non ha subìto gli oltraggi del tempo**. Grottesco, ironico, critico feroce dei valori posticci di una società corrotta e malata: se vivesse al tempo d’oggi sarebbe senz’altro un polemista di successo.

Figlio di una famiglia di piccoli proprietari terrieri ucraini, inizia a scrivere a 18 anni. Nel 1829 adotta lo pseudonimo di V. Alov per il suo primo idillio in versi, “Ganc Kjuchel’garten*”*. **L’insuccesso è clamoroso**, la critica lo stronca e in un impeto di rabbia, dopo averle comperate in blocco, brucia tutte le copie della rivista su cui era stato pubblicato.

Tuttavia non si abbatte, continua a scrivere e **il suo grande talento si prende una bella rivincita** con i capolavori “Veglie alla fattoria presso Dikan’ka”, “Taras Bul’ba”, “La prospettiva Nevskij”, “La notte prima di Natale”, “Le anime morte” e “Racconti di Pietroburgo”, che **lo consacrano come il precursore di un realismo magico** capace di ridicolizzare debolezze e mediocrità.

I “Racconti di Pietroburgo” contengono un piccolo gioiello: “Il cappotto”. Narra le vicende di Akakij Akakievič Bašmačkin, **un personaggio umile e introverso** dalle giornate tutte uguali: ricopiatore di testi e poco altro, viene vessato dai colleghi ed escluso da ogni forma di mondanità, finché non decide di privarsi di tutto per comprare un cappotto sartoriale.

Un’autentica svolta che **gli fa conquistare l’ammirazione dei colleghi** e il rispetto dei superiori, destinata purtroppo a durare ben poco: il cappotto viene rubato, Bašmačkin morirà di freddo e il suo fantasma da allora girerà per la città derubando cappotti.

In questo racconto, che parla dell’umano e generale destino, **Gogol’ sceglie di non condannare nessuno **ma semmai di indicare nell’ambiente in cui si vive il desolante motore della corruzione.

**La sua critica è incentrata tutta sul rapporto tra gerarchia e potere**, con una piccola luce consolatoria: anche nelle creature più meschine si rintraccia un bagliore di vita, una possibilità di risveglio, una palingenesi. Dostoevskij disse «Siamo tutti usciti dal cappotto di Gogol’» e aveva ragione: buono per tutte le stagioni, dopo 170 anni è ancora utilissimo da indossare.

di* Francesco Rosati*
