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title: "Il &#8220;Corriere dei piccoli&#8221; di Paola Lombroso"
description: "Se il \"Corriere dei piccoli\" ha avuto successo è solo grazie ad una donna, Paola Lombroso Carrara e alla sua visionarietà "
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date: 2022-12-11
modified: 2022-12-10
author: Antonino Cangemi
url: https://laragione.eu/life/editoria/il-corriere-dei-piccoli-di-paola-lombroso/
categories: [Editoria]
tags: [cultura, editoria, Evidenza]
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# Il &#8220;Corriere dei piccoli&#8221; di Paola Lombroso

![Lombrosiani per bambini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-6-1.jpg)

Se il "Corriere dei piccoli", il giornale che ha accompagnato i bimbi italiani dal 1908 al 1995, ha avuto successo è solo grazie ad una donna, Paola Lombroso Carrara.

Se tante generazioni di bambini e ragazzi sono cresciute leggendo un giornale di qualità confezionato per loro – **il “Corriere dei Piccoli” – il merito è di una donna**. A ispirarne la realizzazione e a elaborarne **il progetto è stata infatti Paola Lombroso Carrara**, figlia del celebre antropologo e moglie di un medico suo allievo. S’interessa al mondo dell’infanzia fin da giovane: studia, pubblica saggi, scrive sui giornali, si occupa dell’istruzione dei bambini bisognosi.

**Agli inizi del Novecento è accarezzata dall’idea di un foglio di larga diffusione destinato ai piccoli, ma non tutti la comprendono**. Si rivolge per esempio al direttore del “Secolo” ma l’idea non lo convince. L’apprezza invece Luigi Albertini, sempre pronto ad accogliere il nuovo e a dare slancio al suo quotidiano.

Il primo numero del **“Corriere dei Piccoli”** esce in edicola il **27 dicembre 1908**, con una tiratura di 80mila copie, **come supplemento del “Corriere della Sera”**. Ed è subito successo, destinato a crescere negli anni. Il giornale è un po’ diverso da come l’aveva immaginato Paola Lombroso Carrara che, di credo socialista, lo avrebbe voluto rivolgere ai bambini meno abbienti. Albertini lo destina invece ai figli della borghesia e ne affida la direzione a Silvio Spaventa Filippi, negandola proprio alla figlia di Cesare Lombroso (esterna alla redazione e donna), che cura solo una rubrica di corrispondenza con lo pseudonimo Zia Mariù.

**Il “Corriere dei Piccoli” guarda alla stampa per l’infanzia statunitense che dà rilievo alle immagini.** Non ancora pronto ad accogliere il fumetto, nel nuovo inserto del “Corriere” le illustrazioni sono accompagnate da una didascalia con distici a rima baciata e non dalla nuvoletta. Agli antenati del fumetto **si alternano racconti, curiosità scientifiche, notizie**: tutto ciò che può interessare e istruire i bambini. Animano così la fantasia dei piccoli alcuni personaggi come Fortunello, la Checca, Arcibaldo e Petronilla – apprezzati anche da Federico Fellini – ai quali si aggiunge il mitico Signor Bonaventura di Sergio Tofano.

**L’Italia conosce le sofferenze di due guerre mondiali ma il “Corrierino” resiste e anzi moltiplica le sue tirature**. Supera la crisi della concorrenza del fumetto, quando arriva nel nostro Paese, e si adegua sostituendolo alle illustrazioni ormai anacronistiche. Negli anni **Sessanta** e nei primi anni **Settanta** le tirature più alte sono quelle delle edizioni dirette da Guglielmo Zucconi e Carlo Triberti. **Alcuni suoi fumetti vengono importati dall’estero, altri sono invece nostrani e tutti di qualità**: i Puffi, Lucky Luke, le vignette di Jacovitti, Sturmtruppen di Bonvi, la Pimpa di Altan. Tra i suoi collaboratori il “Corriere dei Piccoli” annovera Dino Buzzati (che vi pubblica “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”), Italo Calvino (che firma le novelle di Marcovaldo) e Gianni Rodari (celebri i suoi racconti con tre finali diversi).

Negli anni Ottanta il giornale inizia a perdere progressivamente smalto per poi **cessare le pubblicazioni nel 1995**. E Paola Lombroso Carrara? Morirà dimenticata nel 1954 dopo avere sofferto, a causa delle sue origini ebraiche, la persecuzione fascista.

 

*di Antonino Cangemi*

 
