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title: "L&#8217;attivismo social che funziona"
description: "L'attivismo che funziona: un libro per le vacanze della casa editrice La Spiga è stato cancellato dopo una petizione social"
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date: 2023-06-29
author: Maruska Albertazzi
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categories: [Editoria]
tags: [editoria, Evidenza, social media]
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# L&#8217;attivismo social che funziona

![L'attivismo social che funziona](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-5-5.jpg)

L'attivismo che funziona: un libro per le vacanze della casa editrice La Spiga è stato cancellato dopo una petizione social

**L’attivismo *social* è spesso visto come un’occupazione inutile**, funzionale solo all’autopromozione di chi lo pratica. Questo accade anche perché tutto il lavoro di supporto – rispondere alle domande in privato, dare indicazioni su centri di cura o professionisti, accogliere gli sfoghi di chi scrive – non viene quasi mai reso pubblico. Ci sono casi, però, in cui l’utilità di una rete virtuale trova riscontro in vicende reali e di pubblico interesse. **È il caso della cancellazione dal catalogo della casa editrice La Spiga di un libro per le vacanze destinato alla scuola primaria**.

Alcune settimane fa una mamma piemontese mi ha scritto con preoccupazione, segnalandomi un libro per le vacanze assegnato a suo figlio di dieci anni. Si tratta di una **raccolta di storie in cui alcuni bambini sovrappeso**, all’inizio goffi e bullizzati, **riescono poi a eccellere nello sport e nella vita in virtù del loro dimagrimento**. Il fine è certamente quello di promuovere uno stile di vita sano; il mezzo è però quello decisamente poco educativo e funzionale di instillare vergogna e senso di colpa in chi non riesce a perdere peso. Un approccio che non solo viola le più basilari linee guida della pedagogia contemporanea ma che si è anche dimostrato decisamente inefficace nel lungo periodo.

**L’appello *social* per la rimozione del libro dal catalogo è stato accolto** da molti genitori e docenti che hanno scritto alla casa editrice, chiedendo un’azione immediata che non si è fatta attendere.

*di Maruska Albertazzi*
