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description: "Come altre star anche Meghan Markle debutterà sugli scaffali con una favola per bambini: “La panchina”. La duchessa accusata già di plagio."
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date: 2021-11-05
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/editoria/meghan-markle-scrittrice/
categories: [Editoria]
tags: [libri]
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# Meghan Markle si improvvisa scrittrice per bambini

![Meghan Markle scrittrice per bambini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito.png)

Dopo Jim Carrey, Madonna e Will Smith anche Meghan Markle debutterà sugli scaffali con una favola per bambini: “La panchina”. Dalle polemiche alle librerie: la duchessa di Sussex già accusata di plagio.

In ogni favola che si rispetti l'equilibrio di un regno incantato viene spezzato da una contromossa dell'antagonista cattiva; questa della duchessa di Sussex, però, più che una favola per bambini somiglia ad romanzo di intrighi a corte per adulti.

**Meghan Markle debutterà l’11 novembre** anche nelle librerie italiane con la sua raccolta di **favole per bambini** intitolata *“The Bench", *in Italia ***“La panchina”**, *edito da Ape Junior con illustrazioni di Christian Robinson e che racconta il legame tra padre e figlio visto dagli occhi di una madre.

Il volumetto è già diventato un bestseller negli USA grazie soprattutto all’**eco mediatico** **conseguente ad ogni scelta della (ancora) duchessa di Sussex** che -  dopo la rottura con la Royal Family a seguito delle discutibili dichiarazioni nel programma condotto da Oprah Winfrey - continua a spaccare l'opinione pubblica. Quell’aria sognante e ingenua l’ha eletta icona pseudoribelle e femminista per alcuni, diavolo travestito da angelo per altri.

Non si contano le polemiche ante lettura soprattutto sulla scelta di specificare in copertina “Duchessa di Sussex”: proprio lei che dei legami reali ha voluto liberarsene come catene.

Come se non bastasse è stata già **accusata di plagio** per quel titolo troppo simile a “*The Boy on the Bench*” di Corrinne Averiss, copertina compresa.

Il chiacchiericcio non è di per sé un male se opportunamente sfruttato per fini promozionali né può essere condannata una pratica ormai in voga nello *star system* di prestarsi alla scrittura di libri di vario genere, compresa la letteratura per l’infanzia.

**È la logica dei bestseller**.

C’è stato già Will Smith nel 2001 con il suo volume “Just the two of us” o Jim Carrey nel 2003 con “How Ronald Rolls”. C’è chi addirittura si è spinto oltre, puntando su una intera serie di libri come Whoopi Goldberg con “Sugar plum ballerinas” o Madonna con “Le rose inglesi”.

Erroneamente declassata a genere editoriale di serie B, **la letteratura per bambini e ragazzi ricopre un ruolo cruciale** nella crescita personale dell'esercito di giovani lettori.

Nella **storia dell’editoria italiana, soltanto alla fine dell’Ottocento** si inizia ad avvertire la necessità di dedicare a determinate fasce d’età un genere specifico in sinergia con gli studi pedagogici anziché limitarsi -com’era stato fatto sino a quel momento- ad una riscrittura in chiave “infantile” di libri per adulti.

Saranno **“Le avventure di Pinocchio” di Collodi** pubblicate nel **1883** a spianare la strada ai successivi capisaldi della letteratura d’infanzia come “Cuore” di De Amicis o “Ciondolino” e “Le avventure di Gian Burrasca”di Vamba.

Se è irragionevole paragonare questi successi alle storie illustrate pubblicate dalle *star* è altrettanto incredibile non rendersi conto di quanto possa essere addirittura pericoloso questo **circolo vizioso fama=scrittura**.

Il contenuto sembra cristallizzarsi in una serie di colori, copertine e meccanismi di marketing che se un adulto può quantomeno prevedere, un bambino non ha neanche la capacità di immaginare.

Se a questo si aggiunge quella già nauseante necessità narcisistica di scrivere a tutti i costi un libro senza avere gli strumenti per farlo bene, **il rischio è il solito ammasso informe già pronto al macero**. Non ne ha bisogno l’ambiente, non ne ha bisogno l’editoria e, senza dubbio, non ne hanno bisogno i piccoli lettori.

Che la penna sia tra le mani di una duchessa, di un cantante o di un politico, **scrivere per ragazzi non è un gioco da ragazzi**.

 
