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description: "“Niente di antico sotto il sole” è la raccolta di scritti di Luigi Ghirri, uno dei fotografi più importanti del 900' e mai dimenticato"
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date: 2021-09-23
modified: 2021-11-19
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/editoria/nelle-librerie-lopera-di-luigi-ghirri/
categories: [Editoria]
tags: [Arte, fotografia]
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# Nelle librerie l’opera postuma di Luigi Ghirri, il fotografo dei luoghi

![Luigi Ghirri](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Evidenza-sito-2.jpg)

## “Niente di antico sotto il sole” è la raccolta postuma di scritti e interviste di Luigi Ghirri, uno dei fotografi più importanti del Novecento che ci lascia ancora oggi orfani di un mondo che diventa reale solo se riusciamo a fermarlo

Sono passati già 29 anni dalla morte di Luigi Ghirri eppure la sua impronta in ambito visivo e culturale è sempre qui, a far da guida ai suoi eredi (o emulatori) della fotografia contemporanea.

Si assiste ad un **ritorno della filosofia visiva di Ghirri** soprattutto fra i più giovani e non soltanto fra gli appassionati di fotografia. Questo accade perché Ghirri era molto più che un fotografo e il tour promozionale del suo ultimo libro di scritti ed interviste **“Niente di antico sotto il sole”** ne è testimonianza.

Un libro che, come si legge già nella prefazione del saggista e curatore fotografico Francesco Zanot, rappresenta *“una particolare forma di autobiografia. non prevede mai di fornire una spiegazione didascalica e definitiva al suo lavoro, ma si concentra sulle motivazioni che lo hanno spinto ad agire in un certo modo. È come se accompagnasse i suoi osservatori fino alla soglia della visione, senza lesinare energie e parole, per poi fare un passo indietro e ritirarsi”*.

Già nel 1982 venne presentato, in una mostra collettiva a Colonia, come **uno dei fotografi più significativi del XX secolo**. Come dargli torto?

![Marina di Ravenna, 1986](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/b-Marina-di-Ravenna-1986-Paesaggio-Italiano-300x200.jpg)
*Marina di Ravenna, 1986 @Archivio Luigi Ghirri*

### L'amore per la fotografia

Luigi Ghirri nasce a Scandiano, piccolo paese alle porte di Reggio Emilia, nel 1943. **
Sviluppa la sua personalità in un clima di fermento post-bellico, di ripresa economica e di progresso ma restando ancorato (e lo sarà per tutta la sua vita) alla sua Emilia e alla provincia**, come a voler restituire alla quella terra tutto ciò che essa gli ha dato, con amore ed entusiasmo.

Nel **1969** qualcosa scuote l’anima di Ghirri: l’immagine della Terra fotografata dalla navicella spaziale in viaggio verso la Luna. **La prima fotografia del mondo** che lo rende, così, riconoscibile e fisso nell'immaginario collettivo.

Parte da qui lo sviluppo di un suo concetto fondamentale e cioè **la fotografia come mezzo e non come fine**. Mezzo di riconoscimento e di conferimento di senso, perché il mondo non esiste senza immagini che lo rappresentano e le fotografie, dunque, aiutano a formalizzare una memoria collettiva.

### Fotografo di luoghi e non di paesaggio

Da molti ancora considerato erroneamente un “fotografo di paesaggio” (per la sua formazione da geometra ed il suo interesse verso l’architettura urbana) è in realtà più propriamente un **fotografo di luoghi** e contemporaneamente non-luoghi.**
Costantemente legato alla sua terra emiliana, alle province e territori privi di consistenza artistica o culturale, viaggiava poco, eccetto qualche viaggio in Europa ed America.

La sua sete di curiosità trovava sollievo a pochi passi  attraverso vetrine, insegne, muri o addirittura fra le quattro mura di casa.

![Identikit di Luigi Ghirri](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Identikit-2-300x203.jpeg)
*Identikit, 1979 @Archivio Luigi Ghirri*

Dal 1970 prenderanno corpo diverse serie basate su questa filosofia, prime fra tutte “*Vedute*” e “*Italia aliati*”  così come la più celebre serie poi divenuta volume “*Kodachrome***”; quest’ultimo diventato a tal punto un’ossessione per i collezionisti da essere ritornato in stampa nel 2018 grazie all’editore inglese MACK che per realizzarlo si è recato a Modena dallo stampatore Arrigo Ghi per ritrovare, insieme a lui, il tono originale delle immagini.

![Marina di Ravenna, Kodachrome, 1972](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Kodachrome-014-200x300.jpeg)
*Marina di Ravenna, Kodachrome, 1972 @Archivio Luigi Ghirri*

Il principale merito di Ghirri alla fotografia italiana contemporanea è quello di aver **dato voce a luoghi, oggetti, cose** che, nel turbinio dell’era moderna sarebbero andati altrimenti perduti. La sua era una curiosità fanciullesca e trasversale verso la vita, lontana dagli schemi rigidi degli ismi contemporanei: nulla è antico se viene fermato nella nostra mente ed è proprio grazie alle immagini (e quindi al linguaggio fotografico scelto da Ghirri) che possiamo abitare il mondo. 

Una filosofia alla base del triangolo della semiotica costituito da  significato-significante-osservante. Per questo Ghirri non può essere considerato un mero fotografo ma un cultore del nostro tempo.

### Ghirri: il fotografo che portò l'Emilia nel mondo

Inoltre a Ghirri và dato il merito, grazie alla sua sensibilità, di aver dato **nuova linfa e luce ai luoghi dell’Italia**, in particolar modo alla sua Emilia diventata ormai nell’immaginario collettivo “quella delle fotografie di Ghirri”: rassicurante, genuina, a tratti malinconica e spaesante.

![Formigine (Modena), 1985](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Formigine_-1985-300x188.jpeg)
*Formigine (Modena), 1985 @Archivio Luigi Ghirri*

**Daniele De Lonti**, docente di fotografia in Naba e **spalla di Ghirri per buona parte della sua vita**, parla dell’eredità di Ghirri presente soprattutto in questo stato di costante tensione ​​verso l'approfondimento per cui andare sempre a scavare anziché farsi attirare dalle sirene della superficie. 

È un paradosso: la fotografia ha a che fare soprattutto con superficie ed apparenze ma è anche una sfida che Ghirri ha saputo affrontare per andare a grattare la superficie delle cose fino alla morte, nel 1992. 

![Grizzana (Bologna) 1989-90 @Archivio Luigi Ghirri](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Morandi009-brocche-300x237.jpeg)
*Grizzana (Bologna) 1989-90 @Archivio Luigi Ghirri*

*“Ho cercato nel gesto di guardare il primo passo nel cercare di comprendere”*.

 

Tutte le foto provengono dall'[Archivio Luigi Ghirri.](https://www.archivioluigighirri.com/)

 

 
