---
title: "%%title%% %%page%% %%sep%%"
description: "\"Parola ai comunicatori\": oggi parliamo con Valentina Fontana, founder di Vis Factor e attiva nel mondo della comunicazione a 360°"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/copertina-comunicatori-1.jpg
date: 2023-10-19
modified: 2023-10-20
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/editoria/siamo-stati-bravi-pionieri-parla-valentina-fontana-vis-factor/
categories: [Editoria]
tags: [comunicatori, Evidenza]
---

# &#8220;Siamo stati bravi pionieri&#8221;, parla Valentina Fontana di Vis Factor

![Valentina Fontana di Vis Factor](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/copertina-comunicatori-1.jpg)

"Parola ai comunicatori": oggi parliamo con Valentina Fontana, founder di Vis Factor e attiva nel mondo della comunicazione a 360°

Nel mondo della comunicazione, sono spesso la creatività e la sperimentazione a fare la differenza. Da soli come in gruppo. **Valentina Fontana è una donna che ha sperimentato la comunicazione in tutte le sue forme**: dai primi passi come giornalista per diversi quotidiani alla specializzazione in comunicazione strategica per aziende, istituzioni e associazioni. Un cantiere di idee che abbiamo provato a mettere in fila intervistandola per il format “Parola ai comunicatori”.

**Valentina, sei founder e ad di Vis Factor che si propone come “un luogo dove si uniscono visione, metodo, analisi e strategia”. Qual è la storia e come si coniugano concretamente nel vostro lavoro questi quattro elementi?**

Abbiamo unito due esperienze. La mia, decennale in Visverbi, in cui abbiamo portato un’impostazione nuova nell’approccio al mondo giornalistico e dell’informazione che poi si è evoluta in un laboratorio di comunicazione, produzione di contenuti e posizionamento strategico, e quella di Spin Factor, che in pochissimi anni si è imposta come una tra le prime realtà in Italia nella consulenza politica e istituzionale, con particolare attenzione alla comunicazione digitale. La prima intuizione di questo nuovo modello cui abbiamo lavorato sinergicamente è stata Human, una delle prime piattaforme di web e social listening sviluppate in Italia, da sviluppatori italiani, con algoritmo a base semantica italiana. Oggi vediamo che altri ci seguono su questa strada. Bene, vuol dire che siamo stati buoni pionieri.

* *

**Nel 2013 entri socia dell’agenzia milanese Visverbi con un focus particolare sul management dei giornalisti. Come navigare e far navigare le aziende e i giornalisti nel mare magnum dell’informazione di oggi?**

Ho sempre lavorato nel mondo dell’informazione, prima come giornalista, poi come consulente e imprenditrice, cercando di portare nuovi modelli di comunicazione. Così con Visverbi siamo stati i primi nella gestione e posizionamento dei giornalisti e delle professioni legate al mondo dell’informazione, integrando poi l’approccio e il modello ad aziende e istituzioni, lavorando sulla reputazione delle persone.

Il contenuto e il fattore umano sono per me il primo soggetto e oggetto di comunicazione con cui posizionare un brand, sia esso realtà pubblica o privata. E così ora in Vis Factor stiamo andando oltre lavorando alla creazione di un nuovo modello che unisca la ricerca neuroscientifica applicata alla comunicazione.

 

**Informazione ma anche disinformazione: si è appena conclusa la rassegna “Sorrento d’Autore”, nata dal tuo progetto culturale D’Autore che negli anni ha visto rassegne in luoghi esclusivi come Ponza, Capri, lago di Garda e Liguria. Si è parlato tanto anche di fake news: quanto e in che modo incide il loro peso sull’informazione e sul lavoro dei singoli (giornalisti e non)?

**Sulle fake news ormai si potrebbe fare letteratura. Al di là del “verbo per tutti” il vero pericolo è la loro strumentalizzazione strategica per cui diventano un vero modello di informazione, o meglio disinformazione. In qualsiasi settore politico e non, le fake news sono reali prodotti di consenso che vengono veicolate a seconda degli interessi di chi da dietro le muove.

Così a Sorrento D’Autore abbiamo cercato di entrare in questa forma di barbaria informativa per sondare i danni culturali che produce a livello di massa. Lo abbiamo fatto con il neo-procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, il professore e ricercatore Matteo Bassetti, don Patriciello e tanti altri amici che si sono confrontati smascherando le grandi bugie che, per interessi economici e di sistema, rovinano il nostro Paese e la nostra vita.

 

**Sei molto attiva anche in progetti di digital transformation: cos’è per la cultura digitale?**

Ho lavorato per parecchi anni con Davide Casaleggio. Assieme abbiamo ideato diversi progetti legati alla visione del padre Gianroberto, sperimentando concretamente il pensiero digitale. E proprio e solo dal pensare digitale che può avvenire una trasformazione culturale. Quando inizieremo a non farci più domande su cosa sia la digital tranformation vorrà dire che sarà acquisito come concetto culturale.

Per questo la scelta di Vis Factor – sia a livello di team che di clienti e progettualità – ha l’obiettivo di contribuire a questa consapevolezza.

* *

**Quali sono le caratteristiche imprescindibili per un comunicatore oggi? Quali sono le tendenze della comunicazione che vedremo sempre più forti nei prossimi anni?**

Non credo ci siano caratteristiche imprescindibili per essere un comunicatore. In VisFactor, col mio socio Tiberio Brunetti, abbiamo puntato molto su un modello che partisse dall’analisi dai dati oggettivi e dall’osservazione empirica e che poi approdasse a un momento fondamentale di studio e riflessione. Applichiamo un modello cognitivo: tra stimolo e risposta è l’elaborazione a fare la differenza. Da qui partono le connessioni che a satellite sono al centro dei nostri progetti.

La base per chi vuole fare consulenza strategica in questo mondo è proprio la capacità di analisi e la velocità di connessione intellettuale, creativa e relazionale. Per quanto riguarda le nuove tendenze nel nostro settore, al di là del tam tam sulla necessità di sviluppo e formazione digitale e sull’utilizzo del metodo scientifico che ormai sono fattori culturali, la vera tendenza in mezzo alla velocità sempre più assoluta di utilizzo di nuovi strumenti della comunicazione, è mantenere unicità nel modello, integrando sapientemente talenti e innovazione.

*di Raffaela Mercurio*
