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title: Sport, romanticismo perduto. Le memorie di Patrese
description: "Il libro del grande pilota Riccardo Pratese \"F1 Backstage - Storie di uomini in corsa\" e il romanticismo perduto nello sport di un tempo"
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date: 2024-10-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/editoria/sport-romanticismo-perduto-le-memorie-di-pratese/
categories: [Editoria]
tags: [editoria, formula1, sport]
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# Sport, romanticismo perduto. Le memorie di Patrese

![Sport, romanticismo perduto. Le memorie di Patrese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-16.jpg)

Il libro del grande pilota Riccardo Pratese "F1 Backstage - Storie di uomini in corsa" e il romanticismo perduto nello sport di un tempo

Mi sono felicemente imbattuto nel libro scritto da Riccardo Patrese sulla sua vita e soprattutto la sua carriera. **Patrese è stato un grande pilota degli anni ‘70, 80 e ‘90**. Un nome popolarissimo per noi appassionati di Formula 1 non più giovanissimi, forse un’eco per i ragazzi di oggi.

**Più che un’autobiografia, un collage spettacolare di ricordi, aneddoti, sensazioni, sogni e rimpianti di un uomo comunque felice di avere abbracciato la sua passione su quattro ruote per una vita intera**. Bel libro, soprattutto per chi come me con quei personaggi descritti “da vicino“ - da Niki Lauda ad Alain Prost, da James Hunt a Nelson Piquet, da Gillles Velleneuve a Enzo Ferrari e Michael Schumacher - ci è letteralmente cresciuto. Non è nostalgia e tanto meno passatismo, ma leggendo quelle pagine non ho potuto soffocare una riflessione, non tanto e non solo sulla Formula 1, ma sullo sport più generale: **il
romanticismo sembra quasi del tutto evaporato**.

Per non essere frainteso, il libro di Riccardo Patrese restituisce fedelmente e senza sconti la sensazione stordente di quanto fosse follemente pericoloso il mondo delle corse almeno fino alla tragica morte a Imola di Ayrton Senna. Qualcosa di completamente inconcepibile, che nulla ha a che vedere con il romanticismo di cui sopra. Però gli uomini sì, i protagonisti di allora sì eccome. Le loro emozioni, simpatie, antipatie, amicizie e rancori. **Dove sono finiti quei personaggi? Sarà mai possibile tornare a confrontarsi con protagonisti di quella caratura, capaci di abbracciare una popolarità globale scavallando i confini del loro sport?**

Un po’ come pensare a cosa sia diventata la boxe oggi, mesto circo di periferia, quando un tempo offriva personaggi epici o quantomeno da romanzo. Dal più grande di tutti i tempi, Muhammad Ali, ad una galleria che ha abbracciato quasi 100 anni.

**Romanticismo perduto perché a cambiare senza sconti sono le mode e il modo di rapportarsi alla fama e alla gloria**. Ma non basta, c’è un altro elemento fondamentale: ormai è tutto prodotto televisivo e social. Senza nessun astio, senza criticare per criticare, ma ormai conta e decide solo il prodotto Tv. Pensate, appunto, alla Formula 1 sempre più prossima a un videogioco, pur senza mancare di emozioni o duelli spettacolari. Il fattore umano sembra latitare sempre più, fra personaggi destinati a una rapida e dorata eclisse appena saranno scesi da quelle vetture.

Pensiamo anche alla vela dell’America’s Cup e non perché Luna Rossa abbia perso la finale della Louis Vuitton Cup. Il prodotto televisivo è favoloso, la grafica ti proietta in un mondo che non c’è. Ecco, che non c’è, non esiste.
**Il digitale ci fa capire, racconta e ci fa “vedere“ il vento. Solo che il vento non lo devi vedere, lo devi annusare, devi saperlo cogliere**. E quello nessuna grafica te lo potrà mai dare. È di questo che parliamo e che ci manca tanto mentre sfogliamo le pagine del bel libro di Riccardo Patrese.

*di Fulvio Giuliani*
