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title: W.I.T.C.H., le streghe Disney
description: Will Vandom, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin. Le iniziali dei nomi di queste cinque teenager formano l’acronimo W.I.T.C.H
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date: 2024-09-18
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/life/editoria/w-i-t-c-h-le-streghe-disney/
categories: [Editoria]
tags: [fumetti]
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# W.I.T.C.H., le streghe Disney

![W.I.T.C.H](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/W.I.T.C.H.jpg)

Will Vandom, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin. Le iniziali dei nomi di queste cinque teenager formano l’acronimo W.I.T.C.H, strega

**Will Vandom, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin. Le iniziali dei nomi di queste cinque *teenager* formano l’acronimo W.I.T.C.H, strega.** La loro vicenda editoriale nasce nel contesto vulcanico della [Disney](https://laragione.eu/life/spettacoli/wish/) **Italia** di fine anni Novanta sulla scia del successo ottenuto dalle nuove avventure di [Paperinik](https://laragione.eu/recensioni/le-origini-di-paperinik/) (evolutosi nel parallelo **Pk**). Comprese le potenzialità economiche del pubblico adolescente, la branca italiana dell’impero editoriale disneyano si apre in quel periodo a nuove prospettive, sia pure ancora piena di timori e incapace di offrire uno straccio di strategia. Il colosso lancia “[Mickey Mouse](https://laragione.eu/life/editoria/fischio-e-vaporetto-di-topolino-l-intuito-di-walt-disney-verso-l-innovazione/) **Mystery Magazine**”, l’*hard boiled *(per così dire) di [Topolino](https://laragione.eu/life/cultura/topolino-fine-del-copyright/), ma l’avventura moderna dei classici pare già essersi conclusa. Come spesso accade, la fortuna dell’azienda si nasconde invece nella folta schiera di collaboratori che ha coltivato nei decenni passati.

**Una di questi è la genovese Elisabetta Gnone.** Giornalista, è impiegata nelle numerose riviste parallele che in quel periodo **Disney Italia** produce per agganciare il pubblico delle edicole. “Minni e le magnifiche cinque”, una storia del 1993 di **Bruno Concina** e **Maurizio Amendola**, sembra indicarle la strada per un prodotto editoriale più adatto al pubblico delle *teenager*. **Gnone** ci lavora su, trasformando persino i protagonisti da topi in paperi. A **Barbara Canepa**, una brillante colorista tra le nuove leve **Disney**, fa disegnare una tavola dove **Paperina** è in viaggio da sola verso una nuova città. L’idea pare simile a quella del nuovo *magazine *di **Topolino**, cioè portare un vecchio personaggio in un nuovo ambiente per giustificare il cambio di tono narrativo. **Gnone **si convince però che il progetto ‘delle 5’ abbia più senso senza alcun attaccamento ai *setting *già conosciuti: i suoi sono personaggi con un’estetica differente, molto influenzata dai disegni dei fumetti giapponesi (d’altronde in quel momento “[Sailor Moon](https://laragione.eu/recensioni/la-nascita-di-sailor-moon/)” è in Italia il cartone animato femminile per eccellenza).

**Per l’adozione di questo nuovo stilema grafico, oltre a quello di Canepa è fondamentale anche il contributo del disegnatore Alessandro Barbucci.** Se la prima introduce colorazioni complesse e sfumate, il secondo elabora dei grafismi che occidentalizzano quelli orientali. Il risultato è superiore alla somma delle parti, dando corpo a qualcosa di completamente inedito per **la Disney **e quindi oggetto di crescenti frizioni col gruppo dei decisori (all’epoca un eccessivo accostamento al *manga* viene ritenuto ancora un demerito). L’ormai insperata salvezza di “**W.I.T.C.H.**” arriva in occasione della riunione annuale con un inviato dalla sede centrale** Disney**, a cui** Gnone** – sfidando il divieto della dirigenza – mostra il *dossier *delle cinque streghe. Privo del timoroso provincialismo italico, lo statunitense dà un assoluto via libera.

**Grazie allo sceneggiatore Francesco Artibani il progetto acquisisce dunque la sua piena dimensione narrativa dando vita a dieci anni pieni di successi, ma anche di passi falsi e tensioni fra l’azienda e i creatori. Le vendite vertiginose e la moltiplicazione delle iniziative editoriali legate a “W.I.T.C.H.” si portano dietro ogni volta un corredo burocratico interno alla Disney che diventa via via intollerabile.** Il cartone animato viene orientato su un pubblico diverso rispetto a quello del fumetto. Viene negata la possibilità a **Canepa** e **Barbucci** di essere accreditati come creatori e percepire *royalties* dalle vendite.** Gnone **riesce invece a ottenere la dicitura di creatrice (peraltro senza compensi aggiuntivi), ma più in ragione della sua posizione aziendale che non di una politica rispettosa degli autori. **La serie “W.I.T.C.H.”** chiude infine nel 2012 dopo 139 albi, con i due creatori grafici alienati dalla stessa azienda e un pubblico che ha ormai scelto altri lidi per l’assenza di lungimiranza dei vertici della Disney.

di *Camillo Bosco*
