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Galatina: splendida Città d’Arte nel cuore del Salento

Nel cuore del Salento, a 20 km a sud di Lecce, si trova una città che nel 2005 si è guadagnata il titolo di Città d’arte italiana: il suo nome è Galatina e il suo splendore artistico è iniziato nel XIV secolo.

Galatina: splendida Città d’Arte nel cuore del Salento

Nel cuore del Salento, a 20 km a sud di Lecce, si trova una città che nel 2005 si è guadagnata il titolo di Città d’arte italiana: il suo nome è Galatina e il suo splendore artistico è iniziato nel XIV secolo.

Galatina: splendida Città d’Arte nel cuore del Salento

Nel cuore del Salento, a 20 km a sud di Lecce, si trova una città che nel 2005 si è guadagnata il titolo di Città d’arte italiana: il suo nome è Galatina e il suo splendore artistico è iniziato nel XIV secolo.
Nel cuore del Salento, a 20 km a sud di Lecce, si trova una città che nel 2005 si è guadagnata il titolo di Città d’arte italiana: il suo nome è Galatina e il suo splendore artistico è iniziato nel XIV secolo.
Considerata dalla celebre rivista statunitense Forbes come una delle città del Sud Italia da visitare, le piazze, le chiese e le vie del centro storico di Galatina affascinano per la bellezza dell’architettura barocca e la tradizione antica. Il centro storico è circondato da antiche mura ed è accessibile attraverso tre porte: Porta Cappuccini, chiamata così per via dei monaci che la attraversavano per raggiungere il Monte della Pietà, Porta San Pietro e Porta Luce. Da esse si giunge nel centro storico, vero e proprio scrigno di tesori della città: la “lampada senza luce” accoglie i visitatori, assieme ai numerosi palazzi settecenteschi (Palazzo Ducale e Palazzo Orsini sono solo due testimonianze delle origini signorili di questa città), per arrivare nella piazza principale, Piazza San Pietro, che conduce alla Torre dell’Orologio, monumento dedicato a Vittorio Emanuele II. Una menzione a parte meritano gli edifici religiosi: la maestosa Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, in stile romanico pugliese, la Chiesa Madre che, secondo la leggenda, conserva la roccia dove San Pietro sedette per riposare e, infine, la Chiesa della Madonna della Luce. A Galatina sono attribuibili due invenzioni: il fenomeno del tarantismo che affonda le sue radici in credenze popolari secondo le quali chiunque veniva morso da una tarantola cadeva in possesso del demonio ed era costretto a muoversi a suon di tamburello e musica popolare per poter guarire, dando vita al culto per il ballo della taranta. Anche il dolce più antico è nato proprio qui quasi per sbaglio! Nel XVIII secolo, infatti, il pasticciere Andrea Ascalone mescolò un impasto e della crema; il risultato però gli sembrò un “pasticcio” e per questo lo regalò ad un passante il quale, invece, non smise di complimentarsi. Nacque così il pasticciotto, dolce tipico famoso in tutto il mondo, che si aggiunge al patrimonio di inestimabile valore che offre la città di Galatina.   di Alessia Luceri

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