---
title: "Grotte di Collepardo: una nuova luce per il turismo laziale"
description: Si allentano le restrizioni, esplode la voglia di viaggiare e si accendono le luci nelle Grotte di Collepardo.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/06/02-©-Jansin-Hammarling-1024x682.jpeg
date: 2021-06-12
modified: 2021-07-12
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/life/i-viaggi-de-la-ragione/grotte-di-collepardo-una-nuova-luce-per-il-turismo-laziale/
categories: [I viaggi de La Ragione]
tags: [Italia, Lazio, Natura, Viaggi]
---

# Grotte di Collepardo: una nuova luce per il turismo laziale

![Grotte di Collepardo: una nuova luce per il turismo laziale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/06/02-©-Jansin-Hammarling-1024x682.jpeg)

Si allentano le restrizioni, esplode la voglia di viaggiare e si accendono le luci nelle Grotte di Collepardo. Il suggestivo sito speleologico in provincia di Frosinone che, con le Grotte di Pastena e il Pozzo d’Antullo, costituisce un unico grande patrimonio naturalistico, ha inaugurato qualche giorno fa un nuovo progetto di illuminazione e un rinnovato percorso audio guidato.**

Nell’ambito di un’opera di valorizzazione e tutela partito nel 2019 per volontà della Regione, il nuovo sistema illuminotecnico restituisce viva luce allo spettacolo naturale del sito supportando l’esperienza di visita, la comprensione e la conoscenza delle risorse naturali di questo ambiente ipogeo e proteggendo al contempo la biodiversità. Le grotte più affascinanti del territorio laziale promettono dunque un’esperienza di visita inedita, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Il progetto è firmato dalla pluripremiata lighting designer Chiara Carucci,** specialista nel campo dell’illuminazione urbana e dei beni culturali. Il design supporta il percorso di visita dando la possibilità al pubblico di scoprire le grotte in tutta la loro complessità e autenticità con coni visivi e a zone che, enfatizzando le altezze e amplificando gli scenari, sono in grado di raccontare al visitatore la storia stessa del geosito. L’intensità luminosa e la durata dell'illuminazione sono regolate per coordinarsi alla quantità di luce naturale che penetra la grotta, **attivandosi solo al passaggio dei visitatori**, così da agevolare la comprensione di ogni area narrativa.

L’illuminazione funzionale e selettiva diventa anche **strumento di interpretazione ambientale** e il **controllo delle ottiche**, inteso come la scelta della giusta apertura di fascio luminoso per ogni elemento che costituisce la “scena”, contribuisce alla protezione della **delicata fauna** degli ambienti ipogei. 

 

Le tappe del percorso di visita, scandite dal nuovo sistema di illuminazione, saranno accompagnate dalla voce di **Donatella Bianchi**, Presidente di WWF Italia, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva. Ben due **audioguide complete**, una per i grandi e una dedicata ai più piccoli, per scoprire il patrimonio di biodiversità e di testimonianze archeologiche del geosito.

In partenza anche la **programmazione estiva** delle Grotte di Collepardo che, con il Pozzo d’Antullo e le Grotte di Pastena, ospiterà tanti interessanti **eventi da giugno a settembre**. Concerti, teatro, clownerie, laboratori per grandi e bambini, ma anche escursioni naturalistiche, percorsi in bicicletta, visite guidate, giornate dedicate alla ricca offerta enogastronomica del territorio e molto altro.

Un fitto calendario di appuntamenti con tutte le informazioni disponibili sul sito [www.grottepastenacollepardo.it](http://www.grottepastenacollepardo.it/).  

**Le Grotte di Collepardo**

Le Grotte di Collepardo si trovano sul versante meridionale dei Monti Ernici. Per le forme particolari delle rocce erano conosciute anche come Grotte dei Bambocci e poi Grotte Regina Margherita, in ricordo della visita della prima regina d’Italia nel 1904. Secondo i rilevamenti più recenti, durante l’età del Bronzo sono state utilizzate per pratiche funerarie e come luogo di culto. Le Grotte di Collepardo presentano molte stalattiti, alcune delle quali si collegano alle stalagmiti in un processo - chiamato stillicidio - ancora attivo. La sala principale si estende per più di 90 metri e la volta, alta tra i 14 e i 20 metri, sembra essere divisa in settori da affascinanti colonne stalagmitiche. Fra le sale più suggestive: il grande Palco, la Sala della Foresta pietrificata, la Sala del Trono o Sala della Regina, oltre agli ambienti in cui scoprire le “perle di grotta”, formazioni sferiche rocciose molto particolari all’interno di piccole pozze d’acqua.

Di *Daniela Raspa*
