Eterno Valentino
Valentino era già Valentino quando i fondatori dei grandi brand, che oggi consideriamo eredità comune di un Paese intero, erano alle prime armi o cercavano ancora la propria dimensione
Eterno Valentino
Valentino era già Valentino quando i fondatori dei grandi brand, che oggi consideriamo eredità comune di un Paese intero, erano alle prime armi o cercavano ancora la propria dimensione
Eterno Valentino
Valentino era già Valentino quando i fondatori dei grandi brand, che oggi consideriamo eredità comune di un Paese intero, erano alle prime armi o cercavano ancora la propria dimensione
È impressionante pensare – se ci concediamo il lusso di chiudere gli occhi e riavvolgere il nastro della memoria – quanto un uomo come Valentino Garavani è come ci fosse sempre stato nella vita di chi oggi ha appena superato i 40, i 50 o persino i sessant’anni.
Eravamo solo dei ragazzini e Valentino era già Valentino, era già un luogo comune del modo di intendere eleganza e bellezza parlando fra amici o sentendo i discorsi dei nostri genitori. Le nostre mamme sognavano un abito Valentino, il rosso che divenne leggenda.
Lo stile con la S maiuscola, un’eleganza anche altera all’occorrenza ma soprattutto a lungo inarrivabile nella sua idea di stile che non si piega a compromessi senza senso.
Valentino era già Valentino quando i fondatori dei grandi brand, che oggi consideriamo eredità comune di un Paese intero, erano alle prime armi o cercavano ancora la propria dimensione, magari l’ispirazione giusta per fare della propria strada qualcosa da ricordare.
Valentino l’aveva già percorsa, portando l’Italia nell’Olimpo della classe, della bellezza, dell’eleganza e guadagnandosi un posto nella Storia di questo Paese fra i primissimi in quella che sarebbe diventata una delle industrie più identitarie d’Italia.
di Fulvio Giuliani
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- Tag: moda, moda italiana
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