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title: Acquisti online e promozione dei marchi
description: "Gli spogliatoi hi-tech di Amazon saranno il luogo in cui l'azienda di Bezos venderà magliette, jeans e altri articoli del brand. "
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date: 2021-09-28
author: Rudy Bandiera
url: https://laragione.eu/life/moda/grandi-magazzini-amazon-spogliatoi-hi-tech-e-propri-marchi-di-abbigliamento/
categories: [Moda]
tags: [tecnologia]
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# Acquisti online e promozione dei marchi

![Acquisti online e promozione dei marchi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Rudy-Bandiera.png)

Gli spogliatoi hi-tech di Amazon saranno il luogo in cui l'azienda di Bezos venderà magliette, jeans e altri articoli del brand.

Amazon mira ad aumentare le vendite di abbigliamento offrendo ai clienti la possibilità di provare i vestiti del proprio ‘marchio’ in camerini altamente tecnologici. **I grandi magazzini, che Amazon potrebbe iniziare ad aprire già dall'anno prossimo, saranno il luogo in cui l’azienda di Bezos venderà magliette, jeans e altri articoli del suo *****brand***** oltre a una scelta di capi di altre marche**. Secondo un rapporto del “[Wall Street Journal”,](https://www.wsj.com/articles/inside-amazons-department-store-plans-high-tech-dressing-rooms-its-own-apparel-brands-11632303002?mod=pls_whats_news_us_business_f) questo esperimento dovrebbe adottare un approccio altamente tecnologico alla vendita di vestiti, simile a quello che l'azienda ha pensato per fare la spesa.

Come i negozi Amazon Go sono senza cassa, il “WSJ” sembra suggerire che **i grandi magazzini a marchio Amazon si concentreranno sulla comodità del cliente**, utilizzando diverse possibili soluzioni *hi-tech* come per esempio **scansionare dei QR abbinati ai capi da provare** mentre, una volta nel camerino, i clienti potranno chiedere ulteriori articoli o il cambio di quelli che stanno già provando, utilizzando un *touch screen* che potrebbe essere in grado di consigliare altri vestiti in base ai gusti degli acquirenti.

Il “Wall Street Journal” scrive che **questi negozi venderanno prima di tutto i marchi di abbigliamento di Amazon oltre a offerte di rivenditori presenti sul suo***** e-commerce*****, il che ci mette di fronte a una realtà complessa e del tutto nuova**. Un colosso come quello di Seattle ha fondi, tecnologia e *know-how* per fare ogni cosa desideri fare e, oltre a questo, detiene un’assoluta posizione dominante (in Occidente) per quello che riguarda il commercio *online*. Va da sé che sarebbe commercialmente facile per Amazon ‘convincere’ tutti i marchi del mondo a essere presenti sul suo *e-commerce* invece che su quelli proprietari, per poi spingerli a far parte anche della sua catena di negozi fisici presenti sul territorio.

Da qualche anno l'azienda ha impresso una spinta importante al settore dell'abbigliamento e, secondo quanto [riferito da Wells Fargo](https://www.cnbc.com/2021/03/17/amazon-unseats-walmart-to-become-the-no-1-apparel-retailer-in-the-us.html?__source=sharebar%7Ctwitter&par=sharebar), ha già superato Walmart (la più grande catena di negozi al dettaglio al mondo, con oltre 2 milioni di dipendenti e 500 miliardi di fatturato) come rivenditore numero uno negli Stati Uniti. È quindi facile ipotizzare che non si fermerà nel suo progetto di espansione. **Questa evoluzione da un lato costituisce una grande opportunità che permetterà a chiunque di trovare una collocazione fisica in nuovi *****store*****, dall’altra si annuncia come un’incognita significativa su un'economia di prossimità sempre più difficoltosa e frastagliata**.

di *Rudy Bandiera*
