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title: L’invenzione del reggiseno, fra praticità e moda
description: Storia del reggiseno, rivoluzionaria intuizione che affonda le proprie radici nella notte dei tempi, la cui paternità è dibattuta
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date: 2024-10-29
author: Stefano Faina
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categories: [Moda]
tags: [cultura, moda]
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# L’invenzione del reggiseno, fra praticità e moda

![Reggiseno](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1658-1024x639.jpg)

Storia del reggiseno, rivoluzionaria intuizione che affonda le proprie radici nella notte dei tempi.

**Questa è una storia di donne, di piccole e grandi rivoluzioni nel costume** e di una diatriba che attraversa i secoli per rimanere ancora oggi insoluta. **Tutto inizia nel 1889, in un laboratorio di *lingerie* in Rue Chaussée-d’Antin, a Parigi.** Qui lavora Madame Herminie Cadolle, stilista che ha appena trovato l’ispirazione per una nuova creazione. **Si tratta di un indumento intimo a due pezzi chiamato “*le bien-être*”** (traducibile come “il benessere”), dove la parte inferiore funge da corsetto per la vita e quella superiore per sostenere, mediante apposite spalline, il seno.** L’intuizione è rivoluzionaria, ma affonda le proprie radici nella notte dei tempi.**

**Un esperimento simile era stato tentato già nella Creta del 1.700 a. C., nell’antica Roma e nella Francia del XV secolo**. L’invenzione della Cadolle trae spunto da questi antichi tentativi, viene perfezionata mediante dei pezzi di gomma in grado di fornire mobilità alla schiena e si ripromette di liberare il corpo femminile, riponendo per sempre nel cassetto i rigidi e scomodi corsetti in uso al tempo.

**Quindici anni dopo – dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti – c’è una donna di nome Mary Phelps Jacobs che decide di brevettare qualcosa di analogo** a quanto già sperimentato in Francia. La Jacobs è un personaggio particolare. Discendente di Walter Phelps (eroe della guerra di secessione americana) e di Robert Fulton (l’inventore della nave a vapore), è uno spirito libero che non ama le convenzioni. **Una sera, mentre sta per indossare l’abito che segnerà il suo debutto in società, si rende conto che il corsetto è in bella mostra e le toglie il respiro. Qui le arriva l’illuminazione: utilizzare due foulard di seta e un nastro per sostenere il seno. L’idea funziona e, alla fine di ottobre del 1914, *miss* Jacobs ottiene il brevetto per quello che diverrà noto come il moderno reggiseno**. La sua invenzione sbanca: fonde funzionalità ed eleganza e soprattutto consente alle donne ‘maggiorate’ di comprimere il seno e rispondere ai canoni di bellezza dell’epoca, che esaltavano le signore non troppo procaci.

**Intanto in Europa Herminie Cadolle è già una celebrità.** **Il suo reggiseno, dopo essere stato presentato all’Expo parigina del 1900, conquista le dame della borghesia francese.** In America il capo d’abbigliamento ideato dalla signorina Jacobs diventa invece molto diffuso nei grandi magazzini, spingendola a vendere i diritti della sua creazione (per soli 1.500 dollari) a un’azienda del Massachusetts, che ne ricaverà – negli anni successivi – **profitti per 15 milioni. **Da lì in poi l’indumento intimo sulla cui paternità si dibatte da oltre un secolo ha fatto la storia del costume, entrando nella vita di tutti i giorni, assumendo forme e stili diversi per divenire poi strumento dell’immaginario estetico (ed erotico) collettivo.

**Herminie Cadolle e Mary Jacobs avranno due destini opposti. La prima produrrà reggiseni per il resto della propria vita**. Fra le sue clienti – si narra – vi fu anche la leggendaria spia Mata Hari. **La Jacobs diverrà invece un’attivista e avrà una carriera nell’editoria che la porterà a pubblicare opere di artisti quali Ezra Pound, Ernest Hemingway e Henry Miller.** Morirà a Roma nel gennaio del 1970, celebrata come la «madrina letteraria della Generazione perduta». Ma il suo posto nella Storia l’aveva già conquistato. Anche soltanto nei cassetti e negli armadi di intere generazioni di donne.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
