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title: "Moda è ricchezza: non solo griffe"
description: Lvmh, multiproprietario di marchi di moda francese, ha raggiunto numeri da record in Borsa, il primo in Europa
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date: 2023-05-11
author: Alida Carcano
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categories: [Moda]
tags: [economia, Evidenza, moda]
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# Moda è ricchezza: non solo griffe

![Moda è ricchezza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-4-1.jpg)

Lvmh, multiproprietario di marchi di moda francese, ha raggiunto numeri da record in Borsa. Un motivo in più per credere che la moda può e dev'essere ricchezza europea

Pochi giorni fa **Lvmh** – famosissimo conglomerato francese proprietario di marchi quali Dior, Louis Vuitton, Loro Piana, Fendi, Bulgari *et cetera* – **è diventata l’undicesima società al mondo per capitalizzazione di Borsa** e la prima società europea a superare la soglia dei 500 miliardi di dollari di controvalore. Si tratta di un **dato molto importante per l’industria francese**, ma anche per la Borsa europea in generale. Forte di ottimi risultati finanziari (il 2022 si è chiuso con un fatturato *record* di 79,2 miliardi di euro) la società tanto cara ai cinesi con grandi possibilità di spesa veleggia indisturbata verso nuovi primati.

Naturalmente la comunità finanziaria si è subito prodigata in ricche analisi numeriche, le quali hanno spiegato e giustificato il grande apprezzamento della società. Tuttavia, pur riconoscendo il valore della ricerca e delle analisi finanziarie, per una volta – è proprio il caso di dirlo – non è necessario ricorrere a castelli di numeri e previsioni per spiegare quanto accaduto in Borsa. I**l sistema moda rappresenta per noi europei quello che per gli americani rappresenta il settore tecnologico e delle grandi aziende informatiche**. Loro hanno Apple, Microsoft e Meta; noi abbiamo Lvmh, Moncler ed Hermes. Si tratta di campioni che dominano il settore in cui operano e riescono a mantenere una quota di mercato e di crescita stabile anche quando l’economia va a singhiozzo.

Il messaggio di quanto sta accadendo sui mercati è abbastanza semplice e semplificabile: non c’è bisogno di un *team* di analisti finanziari per capire la forza del settore, basta andare in Via Monte Napoleone a Milano o sugli Champs-Elysées a Parigi. **Le vie del lusso sono spesso strapiene** e gli acquirenti (non solo asiatici) sono disposti a comprare caro, sopportando quasi ogni aumento di prezzo.

**L’intuito, anche in finanza, a volte nasce da semplici riflessioni che trovano riscontro nel quotidiano**. Per quanto esista una narrativa che vede la Borsa (e i suoi meccanismi) rimanere esclusivo appannaggio degli uomini e delle grandi complicazioni, succede che una sana e semplice visione del mondo che ci circonda possa essere – non dico sufficiente – ma un ottimo strumento per navigare i mercati. **D’altronde basta guardare alle prime società per capitalizzazione in Europa**: Lvmh, Novo Nordisk, Nestlé, Roche, L’Oréal, Novartis, Shell *et cetera* le conosciamo quasi tutti e, in molti casi, ne siamo diretti consumatori.

Cercare di approcciare il mondo degli investimenti partendo dal riscontro reale, dal *business* in cui operano questi grandi gruppi e dall’opinione che ne abbiamo stando dal lato dei consumatori, è un approccio semplice ed efficace che troppo spesso tendiamo a sottovalutare.

*di Alida Carcano*

 
